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Il nostro centro è specializzato in alta fedeltà e home theater; ecco alcuni dei marchi che potrete trovare presso il nostro punto vendita:
Opera • Unison Research • Klipsch • Monitor Audio • McIntosh • Clearaudio • Bose • Marantz • Accuphase • Advance Acoustic • Audio Analogue • Onkyo • BCD • Project • Goldring • Kimber Kable • Norstone • Tivoli Audio • Tangent • Tannoy
Il Centro Audio Video Zanella è anche:
rivenditore di telefonia cellulare Vodafone;
rivenditore di materiale informatico e personal computer, con il marchio Omnicomputer;
software house specializzata in identificazione automatica, con il marchio SZP.
Il Centro Audio Video Zanella è aperto dal lunedì al sabato con orario 9-12.30 e 15.30-19.30; il riposo settimanale è martedì mattina.
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Per raggiungere il nostro centro, percorrendo l'autostrada A4 in direzione Venezia, uscite al casello di Dolo-Mirano. e seguite le indicazioni per "Mirano". |
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Il nostro punto vendita è situato in pieno centro, all'incrocio tra via Gramsci e via Cavin di Sala, che è la strada principale che collega Padova con Mestre. |
Con un po di ritardo rispetto a Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti (ma questa è una costante quando si parla di elettronica di consumo), anche lItalia si adegua al grande boom del cinema in casa, Home Theater per gli anglofoni. Si tratta di un nuovo modo di fruire i film, che avvicina la qualità della visione e dellascolto degli spettacoli in casa a quelli delle migliori sale cinematografiche.
Le componenti fondamentali che costituiscono un impianto audio/video sono:
Alla prima categoria appartengono tutti i dispositivi in grado di riprodurre segnali registrati (es. Blu-Ray, DVD) o ricevuti (es. decoder satellitare, DTV), che vengono poi inoltrati ai componenti dei sottosistemi per la riproduzione dell'audio e del video.
La catena per la riproduzione dell'audio prevede un amplificatore integrato (o un pre + finale), che pilota dei diffusori acustici.
Il sistema di riproduzione del video è normalmente costituito da un televisore (Plasma, LCD, LED) o da un videoproiettore (DLP, LCD, CRT).
La scelta delle sorgenti è oggi molto vasta, potendo comprendere lettori Blu-Ray, DVD, CD audio, decoder digitali terrestri, decoder satellitari, multimedia box e personal computer. La qualità, sia audio che video, di questi componenti può essere molto variabile; poiché la sorgente è pur sempre il punto di origine di quanto alla fine viene "percepito" dallo spettatore è evidente che delle limitazioni nella qualità della sorgente vengono semplicemente enfatizzate da una catena di alto livello, ragion per cui la loro scelta andrebbe sempre fatta tenendo in considerazione il budget complessivo a disposizione, in modo da ripartirlo in giusta proporzione fra tutti i componenti.
Una scarsa qualità video viene fortemente enfatizzata dai sistemi di riproduzione digitali moderni, che accentuano i difetti nella riproduzione del croma nonché le interferenze create da uscite video di bassa qualità. Analogamente, poiché i segnali audio digitali devono alla fine essere convertiti in formato analogico per poter essere riprodotti dai diffusori acustici, l'utilizzo di DAC economici (presenti in molti componenti entry-level) viene facilmente evidenziato nella riproduzione musicale di pieni orchestrali o delle sfumature più preziose delle performance strumentali, laddove una conversione approssimativa toglie buona parte del realismo e, quindi, del godimento che deriva dall'ascolto.
Veniamo
ora ai diffusori: un impianto home theater richiede almeno 5 diffusori: due principali, un
centrale, due surround. Alcuni sistemi di codifica più recenti (es. Dolby
Digital EX) prevedono uno o due canali surround ulteriori, posti
centralmente. Questi canali sono normalmente codificati in matrice con i
surround convenzionali, come avveniva nel vecchio sistema di codifica Dolby
Pro-Logic (i canali aggiuntivi sono comunque monofonici, ma possono essere due per permettere un maggiore coinvolgimento e una minore
"localizzazione" della sorgente sonora). Il sistema di codifica
oggi più diffuso per l'audio home theater è sicuramente il Dolby Digital/AC-3. La dicitura "5.1" che accompagna per lo più il sistema Dolby Digital sta ad indicare i 5 canali full-range (centrale, principali, surround) ed il
canale singolo espressamente utilizzato per gestire gli effetti in bassa frequenza, che
può essere pilotato in modo creativo ed indipendente dal resto dei canali audio. La
variante "6.1" prevede l'aggiunta di un canale centrale
posteriore, la "7.1" raddoppia il canale centrale posteriore. Su processori non dotati di Dolby Digital EX il
contenuto di questo canale verrà riprodotto dai due diffusori posteriori. Questo sistema
di decodifica, qualora presente, si può attivare anche in presenza di soundtrack Dolby
Digital 5.1 tradizionali, garantendo talvolta una riproduzione più convincente del
panorama acustico.
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A cosa serve avere tutti questi canali? I principali vantaggi sono la migliore separazione del parlato (i dialoghi) dalla colonna sonora e un effetto "avvolgente" che permette di coinvolgere lo spettatore nell’azione. Questo si ottenne, storicamente, dapprima con il Dolby Surround Pro-Logic, che è in grado, a partire da una traccia stereofonica, di "estrarre" 4 canali, detti principali, centrale e surround. L'ultima evoluzione di questo standard si chiama Dolby Pro-Logic II: in questa pagina approfondiamo i vantaggi di questo sistema. Quando ci fu il passaggio alla tecnologia digitale, fu possibile un significativo miglioramento in termini di gamma di frequenza, separazione e numero di canali.
Il Dolby Digital (disponibile solo su supporti digitali, DVD e Blu-Ray) è un sistema più sofisticato che codifica 6 canali, corrispondenti a: due canali principali frontali, il parlato, due canali posteriori (stereo), per gli effetti surround, ed un ulteriore canale riservato agli effetti in bassa frequenza (subwoofer).
E’ pur vero che spesso, per l’utente comune, non è semplice creare un impianto di questo tipo, sia per l’elevato numero di collegamenti necessari, che per la confusione spesso indotta da negozianti poco aggiornati o incompetenti, che pensano di vendere articoli di questo settore ad alta tecnologia alla stregua di un chilo di arance.
Per quanto riguarda i DVD, la maggior parte dei titoli che si trovano in commercio hanno tracce audio codificate in Dolby Digital 5.1; tuttavia, alcuni vecchi titoli hanno comunque solo la traccia Dolby Pro-Logic (se non una semplice traccia monofonica o twin-mono, per le opere particolarmente datate).
Il primo componente di ogni impianto Home Theater è quindi la sorgente: un buon DVD player o, meglio, un lettore Blu-Ray si può considerare una scelta pressoché obbligata, sebbene sempre più spesso un personal computer possa rappresentare un'interessante alternativa, che offre inoltre considerevoli potenzialità aggiuntive (ad esempio per la riproduzione di musica in formati senza perdita, quali FLAC o APE).
Il componente successivo è l’amplificatore con processore Dolby Pro-logic/Digital/DTS. Il processore elabora il segnale stereofonico o il flusso dati digitale separando i canali e può essere utilizzato anche come amplificatore per lascolto di musica. Gli amplificatori A/V (audio-video) talvolta includono un sintonizzatore, che permette di ricevere le trasmissioni radiofoniche AM e FM. Alcune sigle in cui vi potreste imbattere al momento dellacquisto sono DSP, THX e DTS. La prima, abbreviazione di Digital Signal Processor, significa che lamplificatore contiene una logica di controllo digitale per la creazione di determinati effetti, come la simulazione della risposta acustica di una chiesa, oppure di uno stadio o di un teatro. Pur essendo suggestivi da ascoltare per qualche minuto, questi effetti stancano rapidamente e possono incidere sulle prestazioni finali oppure sul prezzo, anche in maniera considerevole.
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Altro discorso vale per il THX: si tratta di uno standard di certificazione sviluppato da George Lucas (il creatore di "Guerre stellari", grande amico e collaboratore di Steven Spielberg) che permette di avere la certezza che la catena di decodifica implementata risponda a quei criteri di eccellenza prestazionale richiesti da questa stringente normativa, il che si traduce in un suono più naturale e coinvolgente. |
In pratica la certificazione THX stabilisce che un componente ha superato i rigidi requisiti fissati dai tecnici della Lucasfilm per garantire lomogeneità e la resa finale dellimpianto. Ovviamente, tutto ciò ha un prezzo e gli impianti THX, essendo il meglio ottenibile oggi e per diversi anni a venire, sono anche i più costosi. THX rappresenta, comunque, più che altro una garanzia della qualità dei componenti e del software.
| Il DTS di Coherent Acoustics è l'antagonista più convincente al Dolby Digital; vicino alla sua massima larghezza di banda, il DTS CA suona in modo del tutto trasparente rispetto all'originale e, pertanto, ha un vantaggio in termini di pura riproduzione audio rispetto al Dolby Digital; molti processori Audio/Video integrano la decodifica anche di questo standard, e ormai anche in Italia viene spesso utilizzato dai film più recenti oppure nelle edizioni speciali di significative produzioni cinematografiche. | ![]() |
Gran parte dell "effetto cinema" è dato proprio dalle frequenze basse, che i normali televisori non sono in grado di riprodurre fedelmente, essendo dotati di altoparlanti di diametro insufficiente. I sub-woofer possono essere attivi o passivi: i sub passivi richiedono un numero elevato di collegamenti ed un amplificatore di adeguata potenza; i sub attivi hanno un amplificatore integrato, sono più semplici da collegare e garantiscono un'ottima resa anche in presenza di sistemi di amplificazione limitati, ma costano un po di più.
E se i vicini si lamentano? A parte il consiglio di provvedere
all'insonorizzazione degli ambienti destinati all'impianto audio video, oggi c'è una
nuova soluzione offerta dai laboratori Dolby: il sistema di codifica Dolby Headphone.
Questo sistema prevede la possibilità di simulare, attraverso una cuffia stereo
convenzionale, l'effetto surround 5.1. Anche se attualmente nessun apparecchio incorpora
questa tecnologia, è possibile averne un assaggio attraverso le copie americane del
colossal "Pearl Harbor" in DVD, che incorpora una traccia audio pre-codificata.
Per quanto riguarda la riproduzione delle immagini, la tecnologia più diffusa è l'LCD o il Plasma, disponibile su apparecchi televisivi di vario formato (fino ai 50 pollici); la prima, ben conosciuta da anni dai possessori di notebook, prevede l'utilizzo di tre matrici colorate sovrapposte e retroilluminate; la seconda prevede delle piccole celle con un gas che, scaldandosi, si illumina. Questi due sistemi hanno ormai praticamente soppiantato il vecchio tubo catodico, presentando indubbi vantaggi in termini di ingombro (la profondità dell'apparecchio è ridottissima) e di definizione. Il Plasma presenta una resa cromatica normalmente migliore rispetto all'LCD; alcuni puristi ritengono comunque che queste due tecnologie, come riproduzione dei colori, non abbiano ancora raggiunto la gamma del vecchio tubo catodico.
La tecnologia a LED è una variante dell'LCD, in cui l'illuminazione dello schermo è ottenuta attraverso dei LED, che garantiscono una maggiore durata e uniformità, un minor consumo ed un ingombro ancora inferiore (un display a LED ha pochi centimetri di spessore).
Un'alternativa al classico display/televisore da appoggio o da appendere alla parete è un proiettore; anche qui ci sono tre tecnologie principali: LCD, DLP o CRT. La prima è la medesima impiegata nei display, solo che la luce posteriore è molto intensa e permette di proiettare l'immagine su un telo ad alcuni metri di distanza. I proiettori LCD sono normalmente molto luminosi e sono i preferiti per le applicazioni business, mentre per l'home video di solito si predilige il DLP, una tecnologia sviluppata da Texas Instruments che garantisce colori più naturali. I proiettori CRT, voluminosi e complessi da installare, sono riservati quasi esclusivamente a quegli appassionati in grado di installarli e farli funzionare; sono considerati tuttora, comunque, i proiettori che garantiscono la massima qualità e durata.
Per finire, alcuni semplici consigli:
1) se state riarredando un ambiente o costruendolo ex-novo, contattate un punto vendita qualificato per la progettazione dellimpianto A/V o hi-fi: in questo modo, potrete nascondere i cavi necessari, avrete un risultato acusticamente migliore e non dovrete sconvolgere successivamente lambiente appena creato;
2) fidatevi solo dei professionisti; un impianto hi-fi o A/V dura una vita e può essere fruito da tutta la famiglia; è quindi giustificato investire non solo sui prodotti ma anche sulla competenza di chi vende, condizione indispensabile per assicurarvi che quello che portate a casa suonerà nel vostro salotto esattamente come lavete sentito al momento dellacquisto.
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