EaSZy - Utilities for Dos

[EaSZy]EaSZy per MS-DOS/Windows è una collezione di programmi da eseguire sulla linea di comando pensata sia per il programmatore che per l'utente comune. I programmi di cui si compone, infatti, integrano ed espandono i comandi del sistema operativo MS-DOS e Windows, offrendo nuovi strumenti che possono essere utilizzati a diversi livelli di complessità, per colmare alcune lacune del sistema operativo e/o di altri applicativi che si possiedono.

Questa collezione di programmi include utilities che possono essere utilizzate per:

Sicurezza file

CRCALL verifica la non-modifica dei file mediante il calcolo di 4 test
di ridondanza ciclica a 16 bit e di uno a 32 bit, con 3 normalizzazioni
CYP95 cifratore a chiave privata multipass a ridondanza zero, con codifica a blocchi variabili, trasposizione scostante e arricchimento delle chiavi
TESTDISK verifica la leggibilità dei file indicati (per determinare se un disco è integro)

Manipolazione file

T2T converte file di testo da/verso i formati Dos/Windows, Macintosh e Unix, sostituendo opzionalmente le vocali accentate e le tabulazioni
FBUILD ricostruisce file suddivisi con FSPLIT
FSPLIT suddivide un file in un numero a piacere di sotto-file di dimensioni specificabili dall'utente
MAILCODE codifica file binari da inviare per posta elettronica e decodifica i file ricevuti
RF riporta i nomi (ordinati alfabeticamente) e lo spazio che tornerebbe disponibile al seguito della cancellazione dei file indicati; rimuove file con qualsiasi attributo, impedendone opzionalmente il recupero, permettendo la conferma interattiva della cancellazione di ciascuno
SF imposta data, ora e attributi per file/directory

Utilities stampante

PRSEND invia file e/o codici di controllo ad una stampante parallela

Utilities directory

RT rimuove alberi di directory ed il loro contenuto, mostrando preventivamente lo spazio che tornerebbe disponibile

Utilities file batch

EASYGO converte programmi scritti per GO-MENU (r) in programmi corrispondenti per EASYMENU; questa utility può essere utilizzata anche per generare velocemente ed in maniera automatica dei nuovi menu per EASYMENU
EASYMENU gestisce attraverso programma menu interattivi navigabili con la tastiera, il mouse ed il joystick; le opzioni e le scritte possono essere disposte con varie formattazioni
GETCH imposta il livello d'errore al valore corrispondente al codice ASCII del tasto premuto dall'utente; permette di accettare solo alcuni tasti, di specificare i codici che devono essere ritornati e di emettere un segnale acustico di avviso
SZ-MENU sostituisce GO-MENU (r), permettendo l'utilizzo del mouse e del joystick, incrementando il numero di opzioni a schermo, implementando uno screen saver ed un sistema di configurazione per modificare i colori e gestendo l'avvio diretto di applicativi
TEST imposta il livello di errore in base al valore logico assunto dall'espressione specificata, che consiste in valutazioni sul tipo di file, in confronti di stringhe e numeri
WILD permette di generare batch files in maniera automatica, per poter, ad esempio, utilizzare le wild card dos estese con quei programmi che non le prevedono

Ricerca file

DE visualizza directory colorate, attributi, data, ora (fino ai secondi), dimensione nominale e reale dei file, con tutti i parametri del comando interno DIR; sotto Windows, sono riportati (a richiesta) anche: nome lungo, data e ora di creazione, data e ora di ultima modifica, data di ultimo accesso
DESETUP personalizza DE (scelta colori per visualizzazione)
FFE permette di trovare i file che soddisfano uno o più pattern sul drive e all'interno dell'albero di directory specificato o su tutti i dischi del sistema; un tasto qualunque mette in pausa la ricerca, Esc la arresta
TESTDISK verifica la leggibilità dei file indicati (per determinare se un disco è integro)

 
Caratteristiche

Tutti i programmi, ad eccezione di GETCH, stampano un breve riassunto della modalità d'utilizzo se eseguiti senza alcun parametro.

CRCALL

Sintassi:

CRCALL nomefile [nomefile..] [/V.] [/X]

Scopo:

permette di verificare la non-modifica di un file visualizzando nome, data, ora, taglia e valori di quattro test di ridondanza ciclica a 16 bit (i primi due compatibili con Validate 0.4 di MacAfee, gli altri due compatibili con Validate 2.0.1) e di un test di ridondanza ciclica a 32 bit (ANSI X3.66) con tre normalizzazioni (0, 128 e 1024 bytes).
Oltre che specificare nomi di file con wild card Dos estese, è possibile anche specificare nomi di directory, nel qual caso tutti i file contenuti nella directory specificata saranno processati.

Parametri (solo Windows):

/V[1]   stampa i nomi lunghi
/V2 stampa sia i nomi corti che quelli lunghi
/X non controlla i nomi lunghi

 

CYP95

Sintassi:

CYP95 file [key0 .. [key9]] [/C | /Q] [/Ddest] [/Fkeyfile] [/K[+|-]set | ?[set] | !] [/M] [/N] [/R] [/Sx:y] [/X] [/T] [/UE | /UD] [/W | /WD | /WE]

ATTENZIONE:

CYP95 non è compatibile con CYPHER, il cifratore distribuito con le versioni di EaSZy anteriori alla 1.95; alcuni miglioramenti sono stati apportati agli algoritmi di cifratura e gli header dei file cifrati sono stati aggiornati per offrire piena compatibilità con Windows; inoltre, i file cifrati presentano ora l'estensione ".C95".
Se si posseggono file cifrati con CYPHER e si desidera aggiornarli a CYP95, è necessario decifrarli prima con CYPHER e quindi procedere
ad una nuova cifratura con CYP95; infatti, CYP95 non riconosce le intestazioni dei file crittografati con le versioni precedenti e l'esecuzione del comando su di essi comporterebbe la creazione di nuovi file cifrati e non l'ottenimento dei file in chiaro.

Scopo:

copia il file originale in un nuovo file crittografato oppure lo riporta in chiaro usando la chiave o le chiavi di cifratura indicate.

Es.

CYP95 miofile.txt meglio cento giorni da PECORA che uno da LEONE

Cifra "miofile.txt" con le chiavi:

0 meglio
1 cento
2 giorni
3 da
4 PECORA
5 che
6 uno
7 da
8 LEONE

In caso di decifratura, il file decifrato ha lo stesso nome, la stessa data e ora e gli stessi attributi del file originale; sotto Windows, anche il nome lungo e la data/ora di creazione sono ripristinate. Naturalmente, se i file sono stati originariamente cifrati sotto Ms-Dos, il nome lungo e la data/ora di creazione non saranno disponibili; tali informazioni, inoltre, non saranno ripristinate se i file sono decifrati al di fuori di una dos box.
Sono ammesse le wild card Dos estese nel nome del file da processare, sia sotto Windows che sotto Ms-Dos.

Si possono specificare fino a 10 chiavi di cifratura, sensibili alle maiuscole e lunghe fino a 65 caratteri ciascuna; le chiavi sulla linea di comando possono contenere spazi se sono racchiuse tra virgolette; le virgolette sono, in questo caso, rimosse prima di procedere.

Es.

CYP95 miofile.txt "meglio cento giorni" "da PECORA che uno da LEONE"

Cifra "miofile.txt" con le chiavi:

0 meglio cento giorni
1 da PECORA che uno da LEONE

Gli algoritmi di trasposizione e cifratura sono altamente sicuri e sofisticati: non è prevista alcuna trap-door, né il controllo della correttezza delle chiavi (se lo si desidera).
In ogni file cifrato sono incluse informazioni di controllo integrità, che non inficiano in alcun modo la sicurezza della cifratura, poiché sono calcolate sul file DOPO che è stato cifrato.
Il programma avverte in caso di omonimia di file, permettendo di riscrivere (solo se sorgente e destinazione distinti), saltare oppure cambiare il nome del file destinazione.
I file cifrati sono riconosciuti automaticamente (è possibile cambiare, quindi, nome ed estensione a piacere).

Il parametro /D permette di cambiare la directory nella quale sono creati i file (de)cifrati, che altrimenti finiscono nella stessa directory dei file sorgenti.

Il parametro /N permette di non includere le informazioni di controllo chiavi, per proteggere ulteriormente i file cifrati da eventuali brute force attacks.
ATTENZIONE! Se questo parametro è specificato, il nome del file originale è memorizzato in CHIARO nel header; infatti, poiché l'algoritmo di cifratura del nome del file è il medesimo impiegato per cifrare il contenuto, un brute force attack si potrebbe concentrare sulla accettabilità del nome del file una volta decifrato; se il nome del file è rivelatore del contenuto, rinominarlo prima di procedere alla cifratura. Se il parametro /N non viene specificato, sia il nome Dos che il nome Windows sono memorizzati cifrati.

Il parametro /F viene utilizzato congiuntamente al parametro /K; esso specifica il nome di un file contenente insiemi di chiavi, che viene eventualmente cercato nella directory di CYP95.EXE; tale file è protetto da un lucchetto, cioé un insieme di chiavi (da 1 a 10), analogamente ad un file cifrato; in questo modo, è possibile servirsi di una sola pass-phrase (costituita da una o più chiavi) per proteggere numerosi insiemi di chiavi. Le password di protezione del file di chiavi sono impostate al momento della sua creazione e possono essere
successivamente modificate mediante il parametro /K! (vedi più sotto).
Se si utilizza regolarmente un file chiavi, è opportuno farne delle copie di backup; data la sua importanza, ponete particolare cura alla scelta delle chiavi di protezione e del luogo in cui mantenere le copie di sicurezza.

Se non si specifica alcun file chiavi o /F è omesso, ma si utilizza il parametro /K, CYP95 assume come file chiavi CYP95.KEY, che si deve trovare nella stessa directory di CYP95.EXE.
Il parametro /K permette di specificare il nome di un set di chiavi da utilizzare, contenuto all'interno del file chiavi; tale nome è sensibile alle maiuscole. Il parametro /K ha diverse varianti, che permettono di manipolare il file chiavi:

/K+set aggiunge o modifica l'insieme di chiavi specificato; vi verranno richieste le nuove chiavi per il set di chiavi indicato e una eventuale conferma se il set esisteva e deve essere sovrascritto

/K-set rimuove l'insieme di chiavi specificato (con conferma)

/K?set stampa le chiavi dell'insieme specificato

/K? stampa i nomi degli insiemi di chiavi nel file chiavi

/K! cambia il lucchetto del file chiavi (modifica delle chiavi per l'accesso al file chiavi)

Il nome di un set di chiavi può contenere spazi (se viene racchiuso tra virgolette) e può essere lungo al massimo 64 caratteri.
Le chiavi del lucchetto possono essere specificate sulla linea di comando oppure introdotte direttamente da terminale.

Il parametro /R permette di rimuovere i file sorgenti dopo che essi sono stati processati con successo; la rimozione è irreversibile, poiché comporta la sovrascrittura dei files con zero binari prima della loro cancellazione.

Il parametro /C, se specificato, verifica solo lo stato di cifratura dei file specificati: in particolare, per ogni file stabilisce se esso è o meno crittografato e, in quest'ultimo caso, se vi sono le informazioni di controllo chiavi e se le chiavi specificate sono corrette.
Nota: i file chiavi sono riportati come file in chiaro.

Il parametro /T verifica solo l'integrità dei file cifrati su cui viene eseguito CYP95; non è necessario introdurre le chiavi di cifratura, poiché il controllo non prevede la decifratura dei file. Se contemporaneamente al parametro /T si indica il parametro /C, le chiavi saranno richieste e per ogni file sarà riportato lo stato di cifratura oltre allo stato di integrità.

Il parametro /X è utile solo sotto Windows e permette di escludere il confronto della specifica dei file da processare con i nomi lunghi.

Se nessuna chiave è specificata sulla linea di comando e nessun parametro /K è indicato, le chiavi da utilizzare sono richieste interattivamente dal terminale; l'echo a video dei caratteri digitati è sostituito da asterischi (*) ed ogni chiave deve essere re-introdotta per confermarne la correttezza. Nelle chiavi così introdotte sono ammessi i caratteri
con codice Ascii compreso tra 32 e 255 (estremi inclusi); eventuali tasti di controllo sono filtrati, ad eccezione di: Backspace (correzione ultimo carattere digitato), Invio (conferma chiave) e Escape (abortisce operazione). L'introduzione di una chiave nulla viene interpretata come termine dell'introduzione delle chiavi. Ogni chiave introdotta in questo modo può essere lunga al massimo 65 caratteri.

Il parametro /Q elimina la visualizzazione dei messaggi a video, sebbene i messaggi di errore vengano comunque mostrati.

Il parametro /S permette di arricchire (salting) le chiavi specificate, alla lunghezza ed al numero di chiavi indicate. A tale scopo, è possibile specificare due sotto-parametri, x ed y: il primo indica la lunghezza minima delle chiavi arricchite, il secondo il loro numero minimo. Gli estremi per x ed y sono i seguenti:

  x (lunghezza) y (numero chiavi)
valore minimo 15 5
valore massimo 200 10
default 50 5

Specificando nel parametro /S un valore per x o y inferiore al valore minimo o superiore al valore massimo verrà assunto il rispettivo estremo.
L'omissione del parametro /S equivale alla specifica di /S50:5, cioè CYP95 arricchirà le chiavi a 50 caratteri e ne aggiungerà fino ad ottenere almeno 5 chiavi. Le eventuali chiavi che eccedono la lunghezza della chiave arricchita non vengono troncate e sono utilizzate anche le eventuali chiavi che superano il numero delle chiavi arricchite totali.
L'arricchimento è sempre riferito alle chiavi di cifratura; se si richiede l'utilizzo di un insieme di chiavi e si specificano dei valori di salting, tali valori saranno applicati al set di chiavi una volta caricato.

Il parametro /M disabilita la conferma delle password mediante re-introduzione; può risultare utile qualora si utilizzi un file di chiavi; andrebbe evitato quando si aggiunge o modifica un insieme di chiavi.

I parametri /Ux e /Wx permettono il pre-processing ed il post-processing dei file elaborati per l'impiego con programmi di posta elettronica e per l'interazione con la clipboard di Windows.

Il parametro /UE post-processa i file cifrati per l'invio attraverso e-mail; il risultato è un file di testo (estensione ".ASC") contenente un blocco di caratteri codificati in modo simile al formato Mime Base 64; tale blocco inizia con:

-----BEGIN CYP95 MESSAGE-----

e termina con:

-----END CYP95 MESSAGE-----

Il parametro /UD decifra un'e-mail contenente un messaggio cifrato con CYP95; tutto il testo che circonda il messaggio cifrato è ignorato.
Se un file di testo contiene più messaggi cifrati, solo il primo viene decifrato; per decifrare i successivi, servendosi di un editor estrapolare i vari blocchi "CYP95 MESSAGE" e salvarli in file separati.

Il parametro /WE è simile a /UE, ma il risultato viene copiato nella clipboard di Windows e non è salvato su un file.

Il parametro /WD è simile a /UD, ma il messaggio da decifrare è acquisito dalla clipboard di Windows e salvato in 'file' (se specificato).

Il parametro /W (de)cifra il contenuto della clipboard e vi salva il risultato; pertanto, se la clipboard conteneva del testo in chiaro, al termine dell'esecuzione di CYP95 essa conterrà un blocco CYP95 MESSAGE; se la clipboard conteneva un messaggio cifrato, al termine della corretta decifratura conterrà il testo in chiaro originale.

DE

Sintassi:

DE [path [path..]] [/P] [/A.] [/O.] [/S] [/^] [/B | /W] [/V.] [/L | /U] [/F] [/X] [/I]

Scopo:

sostituisce il comando interno DIR, riconoscendone tutti i parametri (inclusi quelli impostati nella variabile di ambiente DIRCMD e in quella proprietaria DECMD) ed offrendo in più: colorazione dei file in base all'estensione (configurabile attraverso DESETUP), fino a 8 file per riga (parametro /W con video a 132 colonne), wild card estese (nella porzione del nome di file in pathname), visualizzazione degli attributi, di data e ora (fino ai secondi) e dello spazio effettivamente occupato da ciascun file/directory, conteggio separato del numero di
file/directory trovate, sotto-ordinamento alfabetico (le voci vengono ordinate secondo il metodo selezionato e voci con uguale campo di ordinamento sono disposte secondo l'ordine alfabetico); inoltre, è possibile richiedere la visualizzazione di più pathname mediante un unico comando.
Si veda il manuale del sistema operativo per i parametri ammessi dal comando DIR ed il loro significato, o si digiti DE /? per un breve riassunto di tali parametri; /F è un parametro aggiunto per permettere di redirezionare su un file l'output di DE, che altrimenti è inviato esclusivamente al video; /^ seleziona il lampeggio dei caratteri al posto degli sfondi ad alta intensità. Il parametro /V permette di ottenere ulteriori informazioni:

/V1 o /V
- spazio complessivo su disco e percentuale di disco in uso;
- nomi lunghi (sotto Windows);

/V2
- spazio complessivo su disco e percentuale di disco in uso;
- nomi corti e lunghi;
- data e ora di creazione;
- data e ora di ultima modifica;
- data di ultimo accesso.

Il parametro /U trasforma tutti i nomi in maiuscolo; si può utilizzare con il parametro /V1 per ottenere i nomi lunghi tutti in maiuscolo; il parametro /L svolge analoga funzione, ma trasforma tutto in minuscolo.

Sotto Windows, ogni pattern specificato viene ricercato prima nel nome corto e poi nel nome lungo; per evitare la ricerca nei nomi lunghi, si utilizzi il parametro /X. Il parametro /V. ha sempre la precedenza su /X: se si specifica /V, /X viene ignorato.

Il parametro /I permette di stabilire quali informazioni devono essere visualizzate, facendolo seguire da una o più delle lettere seguenti:

S dimensione teorica
D data
T ora
A attributi
R dimensione reale

Se si specifica /I o /-I senza alcuna lettera, tutte le informazioni saranno visualizzate. In modalità verbosa semplice (/V1 o /V) sotto Windows, l'eliminazione di una o più informazioni permetterà la visualizzazione di un maggior numero di caratteri del nome lungo dei files.
Si veda DESETUP per informazioni su come personalizzare DE.

DESETUP

Sintassi:

DESETUP file

Scopo:

crea o sostituisce l'overlay di DE.EXE, che contiene le informazioni sulle estensioni ed i colori associati, oltre ai colori per: sfondo, descrizioni, attributi, data, ora, dimensione reale, dimensione nominale, etichetta, dati riassuntivi, directory, file senza estensione e file non classificati. DESETUP richiede come unico parametro il nome di un file testo DOS contenente le informazioni su estensioni e colori e deve trovarsi nella stessa directory del file DE.EXE che si intende aggiornare.
Al termine dell'operazione, DE.EXE può essere rinominato e spostato a piacere.

Il file testo DOS con le informazioni di configurazione deve avere la seguente struttura:

- tutte le righe che non iniziano per '.', '/' o ':' sono considerate commenti e quindi ignorate;

- una o più righe che iniziano per '/' sono considerate righe di parametri hardwired, cioè parametri con cui DE si avvia; sono bypassati, al run-time, sia attraverso le impostazioni delle variabili di ambiente che attraverso i parametri in linea;

- i colori fondamentali sono specificati con la seguente sintassi:

:id colore [sfondo]

- i colori associati alle estensioni sono specificati con la seguente sintassi:

.ext colore [sfondo]

- ext, id e colore possono essere quanto segue:

ext può essere una stringa di 1, 2 o 3 caratteri;

id può essere una delle seguenti stringhe:

Dizione Inglese Dizione Italiana Default
BACKGROUND SFONDO NERO
INFO INFO GIALLO
ATTRIBUTE ATTRIBUTI BLUCHIARO
DATE DATA ROSSOCHIARO
TIME ORA VERDECHIARO
REALSIZE DIMREALE GIALLO
NOMINALSIZE DIMNOMINALE CIANOCHIARO
LABEL ETICHETTA ROSSOCHIARO
NUMBERS NUMERI CIANOCHIARO
DIRECTORY DIRECTORY MAGENTACHIARO
NOEXTENSION NOESTENSIONE GRIGIOCHIARO
OTHERFILES ALTRIFILE GRIGIOCHIARO

colore può essere una delle seguenti stringhe:

Dizione Inglese Dizione Italiana
BLACK NERO
BLUE BLU
GREEN VERDE
CYAN CIANO
RED ROSSO
MAGENTA MAGENTA
BROWN MARRONE
LIGHTGRAY GRIGIOCHIARO
DARKGRAY GRIGIOSCURO
LIGHTBLUE BLUCHIARO
LIGHTGREEN VERDECHIARO
LIGHTCYAN CIANOCHIARO
LIGHTRED ROSSOCHIARO
LIGHTMAGENTA MAGENTACHIARO
YELLOW GIALLO
WHITE BIANCO

- si noti che se il lampeggio è attivato in DE (parametro /^), colori successivi a GRIGIOCHIARO per lo sfondo comporteranno il lampeggio delle scritte in primo piano, mentre lo sfondo avrà il corrispondente colore a bassa intensità (es. BLUCHIARO -> BLU, GIALLO -> MARRONE);

- id ed ext devono essere separati per almeno uno spazio da colore;

- si deve specificare un solo id o una sola estensione per riga;

- se non si specifica un colore di sfondo, viene utilizzato l'ultimo colore impostato con :SFONDO (inizialmente, nero);

- DESETUP non è sensibile alle maiuscole, ma è sensibile alla correttezza sintattica delle stringhe scritte; se una stringa non viene riconosciuta, ciò viene segnalato all'utente ed il programma abortisce senza apportare alcuna modifica;

- è possibile utilizzare la dizione italiana oppure quella inglese a piacere;

- non viene effettuato alcun controllo sulla correttezza (per MS-DOS) delle estensioni introdotte, né sulla visibilità delle combinazioni di colore scelte (è possibile specificare un colore per scritte/estensioni uguale al colore dello sfondo);

- se non si specifica uno dei colori fondamentali, viene utilizzato il colore predefinito per esso (vedi sopra).

Il file DEFAULT.DE è il file di setup utilizzato per configurare DE così come viene distribuito nel pacchetto.

EASYGO

Sintassi:

EASYGO nome.ext [/A]

Scopo:

Crea un programma per EASYMENU da un file di testo, in formato compatibile con GO-MENU (r), così strutturato:
- le righe di commento iniziano per ';' (colonna 0);
- le righe bianche iniziali sono ignorate;
- la prima riga valida diviene titolo del menu;
- le righe bianche che vengono dopo la prima riga valida fanno avanzare la numerazione delle opzioni, ma fungono solo da separatori; la separazione ottenibile con n righe bianche consecutive è comunque equivalente alla separazione ottenuta con una sola riga bianca;
- tutte le altre righe costituiscono opzioni selezionabili via mouse, tasto associato e navigazione+conferma.
Il programma creato viene registrato nel file 'nome.em'; se il file esiste già, EASYGO esce segnalando il fatto all'utente.
Di norma, i tasti di selezione diretta delle opzioni sono i tasti funzione (F1-F12); il parametro /A, che si attiva automaticamente se sono presenti più di 12 scelte, associa invece i tasti A-Z e 0-9.
I codici di errore all'uscita sono:
F1..F12 -> 1..12 ESC -> 200
A..Z -> 1..26 0..9 -> 27..36

EASYMENU

Sintassi:

EASYMENU [programma [sezione] [sezione [..] /S] [/^] [/M] [/Jn] | /R]

Scopo:

permette di gestire menu interattivi via mouse, tastiera e joystick, che possono essere incorporati nei propri programmi batch. Il formato e le voci dei menu sono specificati nel file di programma, che viene eseguito a partire dalla sezione indicata (qualora presente).
Se si specifica il parametro /S solo le sezioni indicate sono effettivamente caricate in memoria, mentre il parametro /^ ripristina il lampeggio dei caratteri in uscita.
Con il parametro /R, EASYMENU imposta solamente a 0 il livello di errore riportato dal Dos; il parametro /M forza il mouse reset lento, per compatibilità con alcuni mouse drivers particolari.
Il parametro /J abilita il joystick; la prima volta che si utilizza il joystick, il dispositivo verrà calibrato e le informazioni di calibrazione saranno salvate nel file EASYMENU.JC nella directory di EASYMENU.EXE.
Se durante l'attesa di una selezione trascorrono 30 secondi di inattività, si inserisce lo screen saver.
Si veda il paragrafo 3.1 per la descrizione dettagliata della sintassi dei programmi e per la lista delle opzioni offerte.

FBUILD

Sintassi:

FBUILD script [/Ddest] [/R] [/Q] [/X]

Scopo:

permette di ricreare un file suddiviso con FSPLIT; i file da riunire si devono trovare nella stessa directory del file script; il programma impedirà il ripristino qualora manchi qualche file dell'insieme oppure la somma delle dimensioni sia diversa dalla dimensione attesa del file risultante; è inoltre possibile rimuovere automaticamente i file processati (parametro /R), che possono essere specificati mediante più wildcard * e ?; i file ricreati hanno la stessa data, la stessa ora e gli stessi attributi dei file originali, e vengono generati nella directory dei file sorgenti oppure in un'altra directory a piacere (parametro /D); la versione 1.3+ di FBUILD prevede la presenza, negli script che elabora, del valore del test di ridondanza ciclica a
32 bit per il controllo di integrità; se tale campo è assente (script generati da FSPLIT versione <1.30), il ripristino avrà comunque luogo ma il programma avvertirà l'utente dell'impossibilità di verificare l'integrità del file ricostruito. Sotto Windows, anche il nome lungo del file e la sua data/ora di creazione sono ripristinate ai valori originali. Il parametro /Q elimina la visualizzazione dei messaggi a video, sebbene i messaggi di errore vengano comunque mostrati; il parametro /X esclude il confronto della specifica degli script con i nomi lunghi di Windows.

FFE

Sintassi:

FFE [drive:][\dir\]nomefile [nomefile..] [/B] [/D | /F] [/I.] [/L] [/P] [/V.] [/X] [/Z]

Scopo:

ricerca file e directory, con supporto per le wild card Dos estese; permette di mettere in pausa e di riprendere la ricerca premendo un qualsiasi tasto, di uscire premendo ESC; trova sia file che directory, visualizza lo spazio fittizio e lo spazio realmente occupato dai file trovati ed il numero di file/directory controllate; permette di limitare la ricerca ad un sottoalbero di directory.
Il parametro /P causa l'arresto della ricerca ad ogni pagina completa, così da consentire la lettura dei nomi trovati.
Il parametro /B forza la stampa del path completo per ciascun file/directory trovato, eliminando qualsiasi informazione addizionale (dimensioni, attributi, data, ora per ciascun file; prospetto finale su numero file/directory trovati, occupazione reale e fittizia, numero di file/directory analizzate).
Il parametro /F limita la ricerca ai soli file, non verificando il matching per i nomi di directory; il parametro /D, viceversa, limita il confronto alle sole directory, escludendo i file.
Il parametro /L comporta la stampa dei pathname in minuscolo.
Il parametro /V permette di ottenere ulteriori informazioni:

/V1 o /V
- nomi lunghi (sotto Windows);

/V2
- nomi corti e lunghi;
- data e ora di creazione;
- data e ora di ultima modifica;
- data di ultimo accesso.

Sotto Windows, ogni pattern specificato viene ricercato prima nel nome corto e poi nel nome lungo; per evitare la ricerca nei nomi lunghi, si utilizzi il parametro /X. Il parametro /V. ha sempre la precedenza su /X: se si specifica /V, /X viene ignorato.
Il parametro /I permette di stabilire quali informazioni devono essere visualizzate, facendolo seguire da una o più delle lettere seguenti:

S dimensione teorica
D data
T ora
A attributi
R dimensione reale

Se si specifica /I o /-I senza alcuna lettera, tutte le informazioni saranno visualizzate. In modalità verbosa semplice (/V1 o /V) sotto Windows, l'eliminazione di una o più informazioni permetterà la visualizzazione di un maggior numero di caratteri del nome lungo dei files.
Il parametro /Z permette di ripetere la ricerca su tutti i dischi del sistema, esclusi i floppy; se si è specificata una directory iniziale per la ricerca, la scansione partirà da tale directory su ogni disco.
I parametri /B, /I, /L, /V, /P e /X possono essere pre-impostati nelle variabili di ambiente DIRCMD e DECMD. Per eliminare la pre-impostazione di un parametro, lo si faccia precedere da un trattino (-).
Solo il primo file può contenere l'indicazione di drive/directory; la eventuale specifica di tali informazioni nei successivi file da ricercare viene semplicemente ignorata; in pratica, tutti i nomi di file/directory seguenti al primo sono ricercati all'interno dello scope di questo.

FSPLIT

Sintassi:

FSPLIT file [/Ddest] [/Nxx | /Sn] [/R] [/Q] [/X]

Scopo:

permette di suddividere un file in più file di dimensioni specificabili dall'utente; senza parametri, il programma funziona in modalità interattiva; altrimenti, è possibile specificare il numero di file di dimensioni circa uguali da generare (parametro /N, massimo 99), oppure la dimensione massima che i sottofile generati debbono avere (parametro /S); è inoltre possibile rimuovere automaticamente i file processati (parametro /R), che possono essere specificati mediante più wildcard * e ?; assieme ai file componenti, viene generato anche uno script per riassemblare il file originale mediante FBUILD; lo script ha sempre estensione ".!!!", mentre i sottofile generati hanno estensione "!xx", dove xx è compreso tra 01 e 99 (il numero massimo di sottofile è appunto pari a 99 per ciascun file elaborato); i file vengono prodotti nella directory dei file sorgenti, oppure in un'altra directory a piacere (parametro /D); in modalità interattiva, ciascun file viene inizialmente diviso in due file di dimensioni circa uguali; premendo U, è possibile riunire due file, specificando prima il sorgente e poi il destinatario; premendo D, si può spezzare un file in due file di dimensioni a piacere: in questo caso, i tasti cursore destro-sinistro aumentano di 1 Kb rispettivamente il file mostrato a destra o quello a sinistra; gli stessi tasti, premuti in combinazione con CTRL, causano un incremento di 10 Kb; premendo il tasto C, il file processato (il cui nome è mostrato in alto a destra) viene spezzato in file di dimensioni pari a quanto illustrato; premendo P, viene saltata l'elaborazione del file corrente e si passa al successivo (se esiste); premendo ESC, infine, si esce indipendentemente dal fatto che il file corrente sia l'ultimo della lista dei file da elaborare; la versione 1.3+ di FSPLIT calcola un test di ridondanza ciclica a 32 bit sul file mentre lo divide e salva questo valore nello script, per fornire un controllo sull'integrità del file ricostruito; inoltre, presenta il parametro /Q, che elimina la visualizzazione dei messaggi a video, sebbene i messaggi di errore vengano comunque mostrati. Sotto Windows, sono gestiti i nomi lunghi nella specifica dei file da processare; i file suddivisi prodotti hanno il nome corrispondente al nome corto di ciascun file indicato.
Se si indica il parametro /X, non sono cercate corrispondenze della specifica nei nomi lunghi di file.

GETCH

Sintassi:

GETCH [R] [?] [Kxyz..] [Ax=n/y=m/..] [U|C] [B] [Tx,n] [E] [H] [Pprompt ..]

Scopo:

attende la pressione di un tasto e ritorna settando il livello di errore al codice ASCII corrispondente.
Il parametro R causa l'impostazione a 0 del livello di errore e l'uscita immediata.
Il parametro ? permette di visualizzare i codici dei tasti premuti, per un successivo utilizzo in GETCH stesso ed in EASYMENU.
Il parametro B attiva la segnalazione acustica di richiesta input.
Il parametro U permette di non distinguere tra lettere maiuscole e minuscole ('A' = 'a', default); il parametro C, viceversa, permette di distinguere tra maiuscole e minuscole, per cui 'a' è diversa da 'A'.
Il parametro K fa sì che il programma accetti solo i tasti indicati (specificabili con costanti C-like).
Il parametro A permette di assegnare un codice di ritorno a piacere (0-255) a qualsiasi tasto.
Il parametro T introduce il tasto x dopo n secondi di inattività; se n non viene specificato, il default è pari a 5 sec. Il valore minimo per n è pari a 1 secondo. Se il tasto x non è nell'insieme specificato con K o A, viene introdotto tra i tasti accettabili, con codice di ritorno pari al valore ASCII del carattere.
Il parametro E visualizza il carattere corrispondente al tasto premuto (se compreso tra 32 e 255).
Il parametro P visualizza prompt e tutti i parametri seguenti prima di attendere l'input da tastiera.
La specifica di un parametro A o K porta il programma nella modalità di accettazione dei soli tasti indicati.
ATTENZIONE! Digitare GETCH H <return> per avere la documentazione a video.

MAILCODE

Sintassi:

MAILCODE inputfile [outputfile] [/D] [/U]

Scopo:

codifica un file per l'invio attraverso e-mail o decodifica un file binario ricevuto in e-mail; di default, codifica utilizzando Base 64.
Se '/D' è specificato, il file è decodificato (il tipo è dedotto automaticamente); se '/U' è indicato, il file è UU-codificato.
Estensioni utilizzate in codifica (outputfile non specificato): ".ASC" (base 64), ".UUE" (uu-codifica).
Se outputfile è specificato in decodifica, il nome sarà utilizzato per il file decodificato indipendentemente dal nome incluso in inputfile.
Sia inputfile che outputfile possono essere nomi lunghi di Windows; NON sono ammesse wildcard nella specifica di inputfile.
Il programma avverte in caso di omonimia di file, permettendo di riscrivere (solo se sorgente e destinazione distinte), saltare oppure cambiare il nome del file destinazione.

MAILCODE non gestisce file splittati; in decodifica, unire preventivamente tutte le sezioni in un'unico file (MAILCODE ignora eventuali righe bianche frammiste), mentre in codifica servirsi di un editor di testo per suddividere il file prodotto in più file da inviare.

PRSEND

Sintassi:

PRSEND [+nomefile] [-stringa] [&stringa] [:porta] [#n] [X]

Scopo:

invia file (parametro '+') e stringhe (parametro '-' se letterali, parametro '&' per avere la traduzione delle costanti C-like e della sottolineatura in spazio); è possibile in questo modo inviare anche caratteri di controllo; i dati possono essere inviati a qualsiasi porta parallela (parametro :), ed è permesso l'utilizzo delle wild card Dos estese nel nome dei file; i caratteri speciali possono essere indicati attraverso le usuali sintassi del linguaggio C (sequenze escape, costanti ottali ed esadecimali); il parametro #n (dove n è un intero positivo) forza l'invio di file e stringhe in sequenza per esattamente n volte; X esclude il confronto con i nomi lunghi (solo sotto Windows). Sulla linea di comando, utilizzare nelle stringhe la sequenza (\42) al posto di (") e \40 al posto dello spazio: infatti, le virgolette sono utilizzate per identificare i pathname lunghi di Windows, nei quali può essere presente lo spazio.

RF

Sintassi:

RF file [file..] [/!] [/Q] [/Sfile [/Sfile..]] [/V] [/X]

Scopo:

programma per rimuovere file da disco; supporta le wild card Dos estese in nomefile; visualizza l'elenco alfabetico dei file da cancellare e lo spazio REALE che tornerebbe disponibile dopo la cancellazione; permette quindi di eliminare tutti i file, di uscire oppure di confermare la cancellazione per ciascun file; RF rimuove QUALSIASI tipo di file (inclusi read-only, hidden e system), mentre non opera sulle directory; il parametro '/!' permette di impedire l'eventuale ripristino dei file cancellati, mediante sovrascrittura degli stessi con zero binari prima della rimozione.
Il parametro '/Q' forza la rimozione incondizionata dei file indicati, senza visualizzazione e conferma; se nessun file viene trovato, in questa modalità non è visualizzato alcun messaggio a video.
L'opzione /S permette di escludere un file o un insieme di file dalla cancellazione.
Sotto Windows, il parametro /V permette di visualizza i nomi lunghi dei file; ogni pattern specificato viene ricercato prima nel nome corto e poi nel nome lungo; per evitare la ricerca nei nomi lunghi, si utilizzi il parametro /X. Il parametro /V. ha sempre la precedenza su /X: se si specifica /V, /X viene ignorato.
I parametri /V e /X possono essere pre-impostati nelle variabili di ambiente DIRCMD e DECMD. Per eliminare la pre-impostazione di un parametro, lo si faccia precedere da un trattino (-).
Più specifiche relative allo stesso percorso sono trattate contemporaneamente.

RT

Sintassi:

RT percorso [percorso..] [/Q]

Scopo:

programma per rimuovere un intero albero di directory, inclusi tutti i file contenuti; prima di procedere, mostra lo spazio REALE che tornerebbe disponibile; dopo la conferma, rimuove qualsiasi tipo di file contenuto all'interno dell'albero da eliminare.
Il parametro '/Q' forza la rimozione incondizionata degli alberi indicati, senza richiesta di conferma.

SF

Sintassi:

SF file [file..] [/A[±R][±H][±S][±A]] [/Dgg/mm/aa] [/Too:mm:ss] [/S] [/Q] [/CDgg/mm/aa] [/CToo:mm:ss] [/MDgg/mm/aa] [/MToo:mm:ss] [/Lgg/mm/aa] [/X]

Scopo:

Imposta attributi, data e ora dei file specificati, o i soli attributi delle directory indicate.
Se si omette una classe di informazioni, vengono ritenute le informazioni correnti per quella classe. Nel parametro /A, + imposta e - cancella l'attributo che segue; il parametro /S permette di elaborare ricorsivamente i file corrispondenti alla specifica nelle sottodirectory.
Il parametro /Q elimina la visualizzazione dei messaggi a video, sebbene i messaggi di errore vengano comunque mostrati.
Sotto Windows: /X esclude il confronto con i nomi lunghi; /C, /D, /L impostano data/ora di creazione, modifica e ultimo accesso, rispettivamente; il parametro /MD corrisponde a /D, il parametro /MT a /T.
Il parametro file può includere più wildcard * e ?.

SZ-MENU

Sintassi:

SZ-MENU menu.mnu [/K] [/M] [/Snomefile] [/Pn] [/Dx] [/C] [/I] [/Rnomefile] [/Wnomefile] [/U] [/Ln]

Scopo:

Lancia un menu interattivo via mouse e tastiera, di aspetto simile alle schermate prodotte da GO-MENU.

SZ-MENU offre molte caratteristiche addizionali rispetto a GO-MENU:
- supporto per il mouse e per il joystick;
- screen saver con tempo di intervento configurabile;
- menu con fino a 255 opzioni per pagina, su una o più colonne (massimo 99 pagine di opzioni);
- colori configurabili per il singolo menu e per il menu standard;
- possibilità di inclusione di altri menu;
- macro ricorsive parametrizzate;
- funzionalità avanzate per gestione diretta del menu;
- ricerca stringhe nelle opzioni;
- notepad e scoreboard associabili ad ogni opzione (notepad anche condivisibili);
- avvio applicativi con parametri a scelta oppure introdotti a richiesta;
- esecuzione condizionale di operazioni.

Nota per Windows: SZ-MENU supporta i nomi lunghi; se tali nomi comprendono spazi, racchiuderli fra virgolette (questo è valido sia per i nomi che compaiono come parametri che per i nomi degli eseguibili, argomento di RUNxx e SYSxx).

Il parametro /K disabilita il joystick (forza l'uso di tastiera/mouse).

Il parametro /M forza il mouse reset lento, per ovviare ad incompatibilità con mouse drivers datati o particolari.

Il parametro /I causa la stampa della direttiva SELECT corrispondente alle impostazioni correnti di setup per SZ-MENU e l'uscita; si veda più avanti la descrizione di tale direttiva.

Il parametro /L causa la stampa delle opzioni e/o degli scoreboard in menu e l'uscita; i valori possibili per n (= 0 di default) sono:
n Descrizione
0 stampa solo opzioni
1 stampa solo scoreboard
2 stampa opzioni e scoreboard, separati dalle prime con TAB.

Se si desidera che ciascuna opzione sia preceduta dal tasto di scelta rapida, aggiungere 3 al valore di n prescelto; quindi:
n Descrizione
3 stampa solo opzioni, con tasti di selezione
4 stampa solo scoreboard (come 1)
5 stampa opzioni (con tasti) e scoreboard, separati da TAB.

Il parametro /R permette di leggere le informazioni di setup da un'altra copia di SZ-MENU, oppure da un file con l'overlay ottenuto mediante /W; le informazioni sono salvate in overlay all'eseguibile corrente.

Il parametro /W salva su un nuovo file oppure su un'altra copia di SZ-MENU le informazioni correnti di setup.

Il parametro /P specifica una posizione di salvataggio, che fa sì che ogni selezione (diversa dalla pressione di Esc) venga salvata all'uscita e ricaricata all'avvio, evidenziando per prima l'opzione corrispondente.

Il parametro /S specifica il nome del file di salvataggio (default: menu.SAV).

Il parametro /U elimina i campi inaccessibili dal file ausiliario contenente le registrazioni dei notepad (vedi più avanti).

Il file 'menu.mnu' deve essere un file di testo, con la seguente struttura:
- le righe che iniziano per ; sono ignorate; se, però, iniziano per ';.', allora la riga è interpretata come direttiva (vedi sotto);
- tutte le righe bianche iniziali sono ignorate;
- la prima riga valida è utilizzata come titolo del menu;
- le righe bianche che seguono la prima riga valida fanno avanzare la numerazione delle opzioni, ma non costituiscono un'opzione selezionabile; permettono, invece, di separare opzioni altrimenti consecutive. La separazione ottenuta con n righe bianche è comunque equivalente alla separazione ottenibile con una sola riga bianca;
- tutte le altre righe costituiscono opzioni selezionabili via mouse, tasto associato o mediante navigazione+conferma; il tasto loro assegnato parte da F1 o da A, se presente.

I tasti riconosciuti da SZ-MENU per la navigazione sono:

frecce cursore sposta selezione
HOME/END prima/ultima opzione della pagina
PgDn /PgUp cambia pagina
TAB apre l'eventuale notepad associato all'opzione
CTRL-PgDn /CTRL-PgUp prima/ultima pagina
\ o / cerca stringa nelle opzioni e negli scoreboard
+/- continua ricerca in avanti/indietro

Il tasto sinistro del mouse seleziona l'opzione indicata, o cambia la pagina del menu se il cursore si trova sopra i due tasti di pagina (in alto a destra). Il tasto destro del mouse corrisponde alla pressione di ESC (uscita).

Il joystick permette di rimpiazzare i tasti cursore della tastiera; inoltre, le seguenti combinazioni hanno una funzione speciale:

fuoco 1 seleziona l'opzione evidenziata
fuoco 2 + su pagina precedente
fuoco 2 + giù pagina successiva
fuoco 2 + fuoco 1 uscita (come ESC)

L'ultima combinazione va eseguita come indicato: infatti, se si preme prima il fuoco 1 avrà luogo la selezione.
La prima volta che si utilizza il joystick, il dispositivo verrà calibrato e le informazioni di calibrazione saranno salvate nel file SZ-MENU.JC nella directory di SZ-MENU.EXE.

La ricerca effettuata da SZ-MENU è sempre insensibile alle maiuscole; inoltre, sono ammesse più wild card * e ? (SZ-MENU aggiunge comunque alla stringa da cercare un asterisco alla fine ed uno all'inizio, in modo da trovare occorrenze all'interno delle stringhe).
Sono automaticamente ignorate eventuali opzioni nulle finali (= righe bianche). Se il numero di opzioni per pagina è più grande di 12, SZ-MENU passa automaticamente all'uso delle lettere alfabetiche; se tale numero è maggiore di 36, SZ-MENU elimina la possibilità di utilizzare gli hotkeys. Se l'impostazione degli hotkeys è forzata a tasti funzione (1) o lettere alfabetiche (2), SZ-MENU utilizzerà sempre gli hotkeys specificati, limitando opportunamente il numero di opzioni per pagina.
Il comportamento del programma in base ai parametri indicati può così essere schematizzato:

Hotkeys Opzioni <= 12 Opzioni <= 36 Opzioni > 36
0 tasti funzione A-Z 0-9 solo navigazione
1 tasti funzione tasti funzione tasti funzione
2 A-Z 0-9 A-Z 0-9 A-Z 0-9
3 solo navigazione solo navigazione solo navigazione

Il numero di colonne di opzioni utilizzato verrà sempre determinato sulla base del numero di opzioni per pagina e sulla lunghezza massima per la singola opzione.

SZ-MENU è dotato, inoltre, di alcune direttive addizionali e di metodi associabili alle opzioni. Le direttive sono:

1)
;.ASK ID [&nomefile, offset, llen] [prompt[,len[,default]]]

Associa ad ID una stringa introdotta dall'utente.
Una macro di questo tipo è detta A RICHIESTA: le macro a richiesta sono espanse TUTTE prima dell'esecuzione della catena di metodi associati ad una opzione; se l'utente abortisce l'editing del campo stringa di una qualsiasi delle macro a richiesta necessarie per l'esecuzione della catena di metodi, nessuno dei metodi viene eseguito e SZ-MENU torna in modo navigazione menu.
La stringa prompt è visualizzata come commento alla stringa da introdurre; è troncata a 70 caratteri, se più lunga di tale quantità.
Il parametro len, se specificato, indica la massima lunghezza della stringa che l'utente può introdurre; di default, è pari a 30 caratteri e comunque come minimo maggiore di 0; default è il valore iniziale da assegnare alla stringa; questo valore viene sostituito, in caso di conferma dell'editing, dal valore introdotto. Il parametro len ha precedenza sul valore di default: se tale valore è più lungo, viene comunque troncato a len caratteri.
Se nessun prompt è specificato, come commento viene utilizzato il nome della macro da espandere; se default non è specificato, la stringa iniziale contiene solo spazi.
Se si specifica la parte "&nomefile ...", i primi llen caratteri della stringa introdotta sono salvati (a partire da offset su nomefile) alla conferma dell'editing e ricaricati alla successiva
richiesta della macro; in questo caso, default è utilizzato solo alla prima introduzione, se non viene trovato nomefile.
La finestra di dialogo per l'introduzione di una macro a richiesta ha gli stessi colori, le stesse cornici e la stessa direzione/tipo delle ombre del box interno; il campo testo ha primo piano e sfondo invertiti. La pressione del tasto destro del mouse o di ESC annulla l'editing; TAB permette di scambiare l'evidenziazione dei tasti OK e ANNULLA; Invio corrisponde alla pressione del tasto evidenziato.
Il mouse può essere utilizzato per riposizionare il cursore all'interno del campo testo.
Ulteriori tasti per l'editing sono:
INS cambia tra modo sovrascrittura e modo inserimento
BACKSPACE cancella il carattere precedente
CANC cancella il carattere attuale
HOME porta all'inizio del campo editato
END porta oltre il primo carattere diverso da spazio partendo dalla fine del campo editato

Si veda la direttiva ;.DEFINE per la parametrizzazione delle macro e la loro sintassi.

2)
;.LOOKUP [@]ID [&file] [prompt[,len[,default]]]

Associa ad ID una stringa cercata su 'file' (se questo parametro non viene specificato, è assunto come nome del file dizionario il nome del file di menu con estensione '.DIZ').
Una macro di questo tipo è detta DI CONSULTAZIONE; le macro di consultazione sono espanse TUTTE prima dell'esecuzione della catena di metodi associati ad una opzione.
Il file dizionario è un file di testo letto e mantenuto automaticamente, costituito da una serie di righe del tipo:

ID: valore

(ID deve trovarsi sempre a inizio riga)

Il file dizionario può anche essere editato a mano, purché si rispetti la struttura generale; ad ogni aggiornamento, solo la riga direttamente interessata alla modifica viene sostituita: tutte le altre righe sono copiate invariate.

Le macro di consultazione possono essere di due tipi: globali e locali. Gli ID delle macro globali devono essere preceduti, nella definizione della macro, dal carattere '@'.
La consultazione della macro nel file dizionario avviene in questo modo:

1) macro globale: viene restituita la prima stringa in 'file' associata ad ID;
2) macro locale: viene restituita la prima stringa in 'file' associata all'identificatore di notepad associato all'opzione selezionata.

Nel caso una macro non sia trovata oppure l'opzione corrente non abbia un identificatore di notepad la macro viene sempre espansa a stringa vuota ("").

Due combinazioni di tasti predefinite permettono di visualizzare ed editare i valori delle macro:

SHIFT-TAB: modifica le macro locali;
CTRL-TAB: modifica le macro globali.

Tutte le macro saranno richieste in sequenza; se si abortisce l'editing di una macro, saranno perse solo le modifiche relative a quest'ultima e non quelle effettuate alle eventuali precedenti macro.

La stringa prompt è visualizzata come commento alla stringa da introdurre; è troncata a 70 caratteri, se più lunga di tale quantità.
Il parametro len, se specificato, indica la massima lunghezza della stringa che l'utente può introdurre; di default, è pari a 30 caratteri e comunque come minimo maggiore di 0; default è il valore iniziale da assegnare alla stringa; questo valore viene sostituito, in caso di conferma dell'editing, dal valore introdotto. Il parametro len ha precedenza sul valore di default: se tale valore è più lungo, viene comunque troncato a len caratteri.
Se nessun prompt è specificato, come commento viene utilizzato il nome della macro da espandere; se default non è specificato, la stringa iniziale contiene solo spazi.

La finestra di dialogo per l'editing di una macro di consultazione ha gli stessi colori, le stesse cornici e la stessa direzione/tipo delle ombre del box interno; il campo testo ha primo piano e sfondo invertiti. La pressione del tasto destro del mouse o di ESC annulla l'editing; TAB permette di scambiare l'evidenziazione dei tasti OK e ANNULLA; Invio corrisponde alla pressione del tasto evidenziato.
Il mouse può essere utilizzato per riposizionare il cursore all'interno del campo testo.
Ulteriori tasti per l'editing sono:
INS cambia tra modo sovrascrittura e modo inserimento
BACKSPACE cancella il carattere precedente
CANC cancella il carattere attuale
HOME porta all'inizio del campo editato
END porta oltre il primo carattere diverso da spazio partendo dalla fine del campo editato

Si veda la direttiva ;.DEFINE per la parametrizzazione delle macro e la loro sintassi.

3)
;.PATH ID [+parametri] [&nomefile, offset, llen] [prompt[,len[,default]]]

Associa ad ID un nome di file o directory introdotta dall'utente.
Una macro di questo tipo è detta DI PERCORSO: le macro di percorso sono espanse TUTTE prima dell'esecuzione della catena di metodi associati ad una opzione; se l'utente abortisce l'editing di una qualsiasi delle macro di percorso necessarie all'esecuzione della catena di metodi, nessuno dei metodi viene eseguito e SZ-MENU torna in modo navigazione menu.

Parametri ammessi:

p ammette il path nel nome di file/directory
w ammette i nomi lunghi sotto Windows
d richiede nome di directory
f richiede nome di file (default)
u converte in maiuscolo i nomi introdotti
b da utilizzarsi con d: termina ogni directory introdotta con il carattere backslash (\)
e richiede l'esistenza del file o della directory introdotta per accettare l'input

La stringa prompt è visualizzata come commento al percorso da introdurre; è troncata a 70 caratteri, se più lunga di tale quantità.
Il parametro len, se specificato, indica la massima lunghezza della stringa che l'utente può introdurre; di default, è pari a:

- 256 caratteri se il parametro w è specificato;
- 80 caratteri se il parametro p è specificato, ma non il parametro w;

"default" è il valore iniziale da assegnare ad ID; questo valore viene sostituito, in caso di conferma dell'editing, dal valore introdotto.
Il parametro len ha precedenza sul valore di default: se tale valore è più lungo, viene comunque troncato a len caratteri.
Se nessun prompt è specificato, come commento viene utilizzato il nome della macro da espandere; se default non è specificato, la stringa iniziale contiene solo spazi.
Se si specifica la parte "&nomefile ...", i primi llen caratteri della stringa introdotta sono salvati (a partire da offset su nomefile) alla conferma dell'editing e ricaricati alla successiva
richiesta della macro; in questo caso, default è utilizzato solo alla prima introduzione, se non viene trovato nomefile.
La finestra di dialogo per l'introduzione di una macro di percorso ha gli stessi colori, le stesse cornici e la stessa direzione/tipo delle ombre del box interno; il campo testo ha primo piano e sfondo invertiti. La pressione del tasto destro del mouse o di ESC annulla l'editing; ALT-TAB permette di scambiare l'evidenziazione dei tasti OK e ANNULLA; Invio corrisponde alla pressione del tasto evidenziato.
Il mouse può essere utilizzato per riposizionare il cursore all'interno del campo testo.
Ulteriori tasti per l'editing sono:
INS cambia tra modo sovrascrittura e modo inserimento
BACKSPACE cancella il carattere precedente
CANC cancella il carattere attuale
HOME porta all'inizio del campo editato
END porta oltre il primo carattere diverso da spazio partendo dalla fine del campo editato

Il tasto TAB è particolarmente utile: esso autocompleta il nome parziale introdotto con il massimo prefisso comune disponibile; ad esempio, se TEMP è l'unica directory che inizia per T sul drive C:, introducendo:

C:\T

e premendo TAB si otterrà:

C:\TEMP\

Per quanto riguarda la parametrizzazione, poiché nel nome di file o directory introdotto non possono essere presenti parametri essa funziona in modo diverso da quanto si vedrà nella direttiva DEFINE; per espandere la macro ID a quanto introdotto, si utilizzi:

$(ID)

Se si vogliono utilizzare solo una o più parti del pathname, la sintassi è come segue:

$(ID:s1[,s2..])

dove s1, s2 e tutte le altre stringhe specificate sono concatenate e trasformate mediante la sostituzione dei seguenti caratteri:

^ drive (x:)
$ drive+path
* nome
? estensione (senza il '.' iniziale)
# nome+estensione (con '.' separatore)

Naturalmente, se la parte corrispondente al carattere indicato è vuota, il carattere è semplicemente rimosso.

4)
;.CHOOSE ID [&nomefile, offset, len] [@]voce:stringa[,voce:stringa[,voce:stringa..]]

voce: stringa da usare per descrivere la voce
stringa: stringa associata ad ID con la selezione

Associa ad ID una stringa a scelta da un certo insieme.
Una macro di questo tipo è detta A SCELTA: le macro a scelta sono espanse TUTTE prima dell'esecuzione della catena di metodi associati ad una opzione; se l'utente abortisce l'editing del campo stringa di una qualsiasi delle macro a richiesta necessarie per l'esecuzione della catena di metodi, nessuno dei metodi viene eseguito e SZ-MENU torna in modo navigazione menu.

Voce e stringa possono contenere ':' e ',' specificando tali caratteri con le sequenze "\:" e "\,". La voce preceduta da '@' è la selezione predefinita, cioé evidenziata quando viene richiesto il valore della macro. Se non si specifica una stringa, viene associata alla voce la stringa vuota.

Se si specifica la parte "&nomefile ...", i primi len caratteri della stringa corrispondente alla selezione sono salvati (a partire da offset su nomefile) alla conferma e ricaricati alla successiva richiesta della macro; in questo caso, la selezione di default è utilizzata solo alla prima introduzione, se non viene trovato nomefile.

La finestra di dialogo per la selezione di una macro a scelta ha gli stessi colori, le stesse cornici e la stessa direzione/tipo delle ombre del box interno. La pressione del tasto destro del mouse o di ESC annulla la selezione; Invio o il tasto sinistro del mouse seleziona la voce evidenziata.

Ulteriori tasti per la navigazione sono:
HOME prima voce
END ultima voce
SU voce precedente
GIU' voce successiva

Si veda la direttiva ;.DEFINE per la parametrizzazione delle macro e la loro sintassi.

5)
;.DEFAULT [0-9]

Seleziona una delle 10 combinazioni predefinite per il setup.

6)
;.DEFINE ID stringa
;.DECLARE ID stringa

Associa ad ID la scritta stringa; utilizzabile per l'espansione automatica di ID all'interno dei metodi e delle opzioni.
Una macro di questo tipo è detta PREDEFINITA (DEFINE) o POSTDEFINITA (DECLARE): le macro predefinite sono tutte espanse PRIMA di accettare l'input dell'utente; le macro postdefinite sono espanse unicamente prima dell'esecuzione della catena metodi associata all'opzione selezionata.
ID non può contenere il carattere ':'. L'espansione è insensibile alle maiuscole e stringa può contenere a sua volta macro da espandere.
Per indicare di espandere ID all'interno di una stringa, lo si includa fra parentesi e lo si faccia precedere da $, come nel seguente esempio:

;.define F nomefile.txt
Opzione 1::SYSP TYPE $(F)

Una macro può contenere dei parametri (fino a 9), che si indicano con %1, %2, .., %9 (per ottenere il simbolo di percentuale, si utilizzi %%).
I parametri sono passati alle macro all'interno delle parentesi di espansione, separando ID dai parametri con il carattere ':' e separando i parametri tra loro con virgole, in questo modo:

;.define E ::RUN pkunzip %2 %1::RUN list %1::SYS del %1
Mostra file1.txt$(E:file1.txt,ARC.ZIP)
Mostra file2.txt$(E:file2.txt,ARC.ZIP)

Se una macro richiede n1 parametri e vengono passati n2 < n1 argomenti, i parametri non specificati sono espansi a nulla. I parametri possono a loro volta contenere macro da espandere, per esempio:

;.define ZIPFILE ARC.ZIP
;.define E ::RUN pkunzip %2 %1::RUN list %1::SYS del %1
;
Mostra file1.txt$(E:file1.txt,$(ZIPFILE))
Mostra file2.txt$(E:file2.txt,$(ZIPFILE))

Non è possibile, invece, specificare una macro di macro, come:

$($(ID):p1,p2) <-- NON VALIDA

Per inserire una virgola all'interno di un parametro nell'invocazione, la si faccia precedere da '\'; per esempio:

;.define PROGRAM ::RUN myprog %2 %1
Fa qualcosa$PROGRAM(file, -a 1\,2\,3)

eseguirà: myprog -a 1,2,3 file


7)
;.GET ID env_var

Associa ad ID il contenuto della variabile di ambiente ID.
Una macro di questo tipo è detta DA AMBIENTE: le macro da ambiente sono espanse durante l'esecuzione della catena di metodi associati ad una opzione, SOLAMENTE quando si rende necessario il loro valore.
Tuttavia, una volta espanse, mantengono il loro valore fino al termine dell'esecuzione della catena di metodi.

Esempio:

;.GET DEPARAM DIRCMD
Esegui DE::RUN DE $(DEPARAM)::SET DIRCMD::SYSP ECHO Parametri: $(DEPARAM)
^ ^
Qui DEPARAM viene espanso |
Il SET non ha influenzato DEPARAM

8)
;.INCLUDE nomefile

Apre nomefile e lo processa prima di proseguire con il file corrente.

9)
;.READ ID nomefile, offset, length

Associa ad ID la stringa di lunghezza len che inizia ad offset in nomefile, troncata a 1024 caratteri, se più lunga.
Una macro di questo tipo è detta CARICABILE: le macro caricabili sono espanse durante l'esecuzione della catena di metodi associati ad una opzione, SOLAMENTE quando si rende necessario il loro valore.
Tuttavia, una volta espanse, mantengono il loro valore fino al termine dell'esecuzione della catena di metodi.

Esempio:

;.READ P param.txt, 0, 30
Esegui DE::RUN CYP95 $(P)::SYS ECHO >param.txt::SYSP ECHO $(P)
^ ^
Qui P viene espanso |
L'azzeramento di param.txt
non ha avuto effetto su P

10) ;.NEWPAGE [titolo]

Inizia una nuova pagina con la prossima opzione; SZ-MENU permette di avere al massimo 99 pagine per menu. Se si specifica un nuovo titolo, la pagina successiva e tutte le seguenti avranno quel titolo.

11)
;.SAVE nomefile [posizione]

Salva/ricarica l'ultima selezione su/da nomefile, all'offset posizione. Qualora la posizione non sia specificata, assume 0 (primo byte).
É possibile utilizzare lo stesso file di menu per il salvataggio dell'ultima selezione, ad esempio utilizzando come prime due righe del file menu quanto segue:

;___<- Ultima selezione
;.SAVE file.mnu 2

Si rammenti che ogni salvataggio occupa due bytes.

12)
;.SELECT valore, valore, ...

Permette di definire i valori (separati da virgole) per le varie voci (colori, pattern, sfondo, ombre, scoreboard, mouse, modo video, hotkeys, riga istruzioni); si veda più avanti la descrizione dell'opzione /D.

In alternativa, attraverso la direttiva SELECT è possibile stabilire il valore di un singolo parametro, utilizzando la sintassi:

;.SELECT <nome_parametro> <valore>

I valori da specificare sono quelli riportati nella schermata di configurazione interattiva; i nomi dei parametri sono indicati prima dei possibili valori, nella seconda riga della medesima schermata, e nella tabella seguente:

VMODE modo video
EXTFG colore testo sfondo
EXTBG colore secondo piano sfondo
BOXFG colore testo box
BOXFRAME colore cornice box
BOXBG colore secondo piano box
TITLEFG colore testo titolo
HILITEFG colore testo in evidenza
HILITEBG colore secondo piano in evidenza
POPFG colore testo pop up
POPFRAME colore cornice pop up
POPBG colore secondo piano pop up
POPGETFG colore testo get in pop up
POPGETBG colore sfondo get in pop up
SBUTFG colore testo pulsante evid.
SBUTBG colore sfondo pulsante evid.
UBUTFG colore testo pulsante normale
UBUTBG colore sfondo pulsante normale
NPADFG colore testo notepad
NPADFRAME colore cornice notepad
NPADBG colore sfondo notepad
SCOREFG colore testo scoreboard
SCOREBG colore secondo piano scoreboard
SCOREBOARD posizione scoreboard
PATTERN pattern per lo sfondo
FRAMES tipo cornice box
SHADOW tipo ombra box
HOTKEYS hotkeys
INSTLINE linea istruzioni
FASTMOUSE fast mouse reset
JOYSTICK joystick
SAVER screen saver

13)
;.VIDEO [0|1|2|3]

Seleziona il modo video da usare (0=attuale, 1=80x25, 2=80x43, 3=80x50).

14)
;.HOTKEY tasto ::metodo [::metodo..]

Associa al tasto indicato una catena di metodi; gli hot keys così definiti sono del tutto indipendenti dai tasti di selezione delle opzioni e non devono essere confusi con essi. Si può pensare a questa direttiva come ad un metodo per inserire un'opzione senza averla visualizzata a video.
Gli hot keys sono pre-processati nei tasti di navigazione standard e nei tasti di selezione, che quindi non possono essere ridefiniti (un'eccezione è rappresentata dai tasti di selezione A-Z, 0-9, F1-F12, che possono essere ridefiniti purché non impiegati nel menu).
Il codice del tasto deve essere espresso in decimale; i valori da utilizzare si possono ottenere lanciando 'GETCH ?'.
I tasti alfabetici eventualmente utilizzati sono insensibili alle maiuscole; quindi:

;.HOTKEY 65 ::OSD 0,Hai premuto A!

e

;.HOTKEY 97 ::OSD 0,Hai premuto A!

sono funzionalmente identici; sia premendo 'a' che 'A' si otterrà il medesimo risultato.

Ad ogni opzione si può associare una scritta da stampare sullo scoreboard (prima o ultima riga dello schermo), separandola dal testo dell'opzione con il token "<>", ed un identificatore di notepad (massimo 256 pagine di 456 bytes), separandolo dall'opzione o dallo scoreboard con il token "><".

Esempio:
opzione<>scoreboard><idnotepad::metodo1::metodo2..
opzione><idnotepad<>scoreboard::metodo1::metodo2..

Per ricordare più facilmente i token che contraddistinguono gli scoreboard ed i notepad, si utilizzi la seguente guida mnemonica:

scoreboard - visibile all'esterno - simbolo aperto: <>
notepad - invisibile all'esterno - simbolo chiuso: ><

Solo i primi 12 bytes di idnotepad sono significativi; inoltre, idnotepad è case-unsensitive. Specificando lo stesso idnotepad per più opzioni, si avrà un unico notepad condiviso. I notepad sono salvati in un unico file con lo stesso nome del menu ed estensione ".AUX"; il file menu non potrà mai avere, dunque, tale estensione. Nel caso in cui si cambino
gli idnotepad, le informazioni nel file ausiliario corrispondenti ai vecchi identificatori diverranno inaccessibili; per eliminare tali informazioni, si esegua SZ-MENU sul file menu con l'opzione /U: il vecchio file ausiliario sarà rinominato in ".BAK" e verrà creato un nuovo file ".AUX" con solo le informazioni accessibili. Tale procedura di aggiornamento provvede anche ad eliminare i notepad divenuti vuoti successivamente ad un primo salvataggio significativo (cioè non completamente vuoto).
I tasti attivi nel notepad sono:

Frecce sposta cursore
PgDn /PgUp cambia pagina
Home inizio riga
End fine riga
Ctrl-Home inizio buffer
Ctrl-End fine buffer
Alt-E fine della parola editata
Alt-Z porta a capo la parola al cursore
Ins sovrascrittura/inserimento
Canc cancella carattere al cursore
Backspace cancella carattere precedente
Ctrl-Y cancella riga
Alt-C cancella tutto
Alt-S checkpoint
Alt-L ripristina all'ultimo checkpoint
Alt-B mostra/nasconde paragrafi
Alt-P stampa il buffer su LPT1
Alt-W salva il buffer ed esce
Esc abbandona editing

Mouse sx riposiziona cursore
Mouse dx abbandona editing

Ogni volta che si effettua un checkpoint viene creata una copia del contenuto del buffer in quel momento, che può essere successivamente recuperata se l'editing successivo non risulta soddisfacente.
I contrassegni di paragrafo determinano come il testo viene formattato qualora si introduca o si cancelli una riga: per visualizzarli, si utilizzi ALT-B.
Se ci si trova posizionati all'ultima pagina, premendo PgDn verrà richiesto se si desidera aggiungere una pagina; confermando con 'S', passerete ad editare la nuova pagina. Non è possibile aggiungere una pagina se l'ultima è vuota; inoltre, ad ogni cambio di pagina viene salvato il buffer attuale.

Per avere la lista dei tasti utilizzabili in ogni punto del programma, si prema la combinazione di tasti ALT-H.

L'eventuale catena di metodi va sempre specificata dopo lo scoreboard.
Se nessun metodo è specificato, la selezione comporta l'uscita con livello di errore pari al numero d'ordine dell'opzione. Una catena di metodi su una riga isolata viene associata alla pressione del tasto Esc.

I metodi riconosciuti da SZ-MENU sono:

1)
::EXIT n

La selezione dell'opzione comporta l'uscita con impostazione del livello di errore a n (bypassa l'impostazione standard - vedi sotto).

2)
::MENU menu.mnu [/Px] [/Snomefile] [/Dn]

Passa al menu indicato, che rimpiazza completamente il menu attuale.

4)
::OVL stringa

Come il metodo ::RUN, ma il processo figlio sostituisce in memoria il menu ed al termine si ritorna alla shell del Dos. É il metodo che rende disponibile la maggiore quantità di memoria.

5)
::RUN stringa
::RUNP stringa
::RUNW stringa
::RUNWP stringa


Esegue il comando contenuto in stringa, con gli eventuali parametri indicati. Solo file COM ed EXE possono essere eseguiti con questo comando; se, inoltre, essi non figurano nel path, l'intero percorso deve essere specificato. In stringa possono essere contenuti ID da espandere, che vanno specificati con la sintassi $(ID).
Quando termina il processo lanciato, si ritorna nel menu. La variante P comporta la pressione di un tasto da parte dell'utente al termine del processo lanciato prima di tornare al menu.
La variante W swappa il menu fuori dalla memoria prima dell'esecuzione del processo figlio; a tale fine viene utilizzato, nell'ordine, quanto segue:
- memoria XMS (se disponibile);
- memoria EMS (se disponibile);
- memoria estesa (se disponibile);
- disco: la prima directory disponibile fra:
    - il contenuto della variabile ambiente SWAPDIR;
    - il contenuto della variabile ambiente TEMP;
    - il contenuto della variabile ambiente TMP;
    - la directory corrente.

Se è necessario utilizzare pipe o redirezioni, utilizzare ::SYSxx, come pure in quei casi nei quali il programma non funziona correttamente lanciato con ::OVL o ::RUNxx.

6)
::SET env_var stringa
::SETX env_var stringa

Imposta la variabile di ambiente env_var a stringa; se lo spazio di ambiente è insufficiente, SZ-MENU segnala un errore.
La variante X comporta l'uscita dopo l'impostazione della variabile.
Viene modificato sia l'ambiente del processo corrente che l'ambiente del processo padre.

7)
::SYS stringa
::SYSP stringa
::SYSX stringa
::SYSW stringa
::SYSWP stringa
::SYSWX stringa

Come il metodo ::RUN, ma permette di eseguire anche file batch e comandi interni di MS-DOS. Tuttavia, eventuali errori non sono segnalati e per il processo figlio è disponibile una quantità minore di memoria. La variante X comporta l'uscita al termine del processo figlio; vedere la descrizione dei metodi ::RUNxx per le varianti W e P.

8)
::WRITE nomefile, offset, len, stringa
::CWRITE nomefile, offset, len, stringa

Scrive i primi len caratteri di stringa su nomefile, a partire da offset; se il file non esiste, viene creato; se esiste, viene sovrascritto il suo contenuto, limitatamente alla porzione interessata dall'operazione. Se len è superiore alla lunghezza di stringa, i caratteri in più sono impostati a spazio.
Il metodo CWRITE differisce da WRITE unicamente per il fatto che stringa può contenere costanti C-Like.

9)
::KFLUSH

Svuota il buffer di tastiera; di norma, il buffer di tastiera è azzerato solo al termine della catena metodi; con questo metodo, si può forzare lo svuotamento in qualsiasi punto.

10)
::IF [NOT] [EL [op n] | [exp] | EXIST pathname] ::metodo [::metodo..] ::ELSE ::metodo [::metodo..]] ::FI

Esegue una o l'altra catena di metodi a seconda del risultato logico dell'espressione; le espressioni possibili sono:

EL vera se EL è diverso da 0, falsa se EL == 0
EL op n vera se sussiste la relazione numerica indicata
[exp] valore riportato da test
EXIST pathname vera se pathname è un file o una directory esistente

eventualmente precedute da NOT, che inverte il valore logico; op può essere =, ==, !=, >=, <=, > o <; = e == hanno identico significato.
L'espressione fra le parentesi quadre è la stringa di comando per il comando esterno TEST, che si dovrà trovare nel path e provvederà ad impostare il livello di errore Dos ad 1 se l'espressione è falsa, a 0 se l'espressione risulta vera.
Si tenga presente che EL è impostato a 0 dopo l'esecuzione dei metodi MENU e SYSx, oppure al livello di errore impostato all'uscita dai processi eseguiti con RUNx.
I metodi IF possono anche essere nidificati, con massimo 10 IF annidati.
Per una migliore leggibilità si consiglia di suddividere la catena metodi su più righe e di utilizzare una opportuna indentazione.
Poiché l'espansione delle macro ASK, CHOOSE, DECLARE e PATH è effettuata sempre prima della valutazione della catena metodi, anche le macro presenti nei rami non eseguiti verranno comunque valutate; ad esempio, selezionando l'opzione seguente la macro NOMEDIR verrà richiesta indipendentemente dal fatto che il file corrispondente alla macro
NOMEFILE sia o meno esistente:

;.PATH NOMEFILE +pw
;.PATH NOMEDIR +pdw

Stampa SI se file e dir esistenti, NO altrimenti ||
::IF EXIST $(NOMEFILE) ||
::IF EXIST $(NOMEDIR) ||
::SYSP ECHO SI ||
::ELSE ||
::SYSP ECHO NO ||
::FI ||
::ELSE ||
::SYSP ECHO NO ||
::FI

La chiusura "::FI" può essere omessa se si trova alla fine della catena metodi, come nel caso seguente:

Visualizza il file indicato, se esiste ||
::IF EXIST $(NOMEFILE) ||
::SYSP TYPE $(NOMEFILE) |MORE

11)
::OSD timeout, testo

Visualizza testo in una nuova finestra a centro schermo, finché l'utente non preme un tasto del mouse, del joystick o della tastiera o finché non scade il timeout. Se timeout == 0, è necessario l'intervento dell'utente per chiudere la finestra.

E' possibile associare più metodi ad una stessa opzione, ad esempio:

;.define FILE testo.txt
;.define EXTRACT ::RUN pkunzip ARC.ZIP $(FILE)
;.define VIEW ::RUN list $(FILE)
;.define DELETE ::SYS del $(FILE)
;
Opzione 1$(EXTRACT)$(VIEW)$(DELETE)
;

I metodi sono eseguiti in sequenza fino al primo ::OVL, ::EXIT, ::MENU, ::SYSX, ::SYSWX, ::NOP, ::SETX o all'ultimo metodo specificato.

L'esempio precedente può essere generalizzato utilizzando la parametrizzazione delle macro, in questo modo:

;.define EXTVIEWDEL ::RUN pkunzip %2 %1::RUN list %1::SYS del %1
;
Opzione 1$(EXTVIEWDEL: testo.txt, ARC.ZIP)
;

La seguente tabella riassume la disponibilità di memoria e le situazioni nelle quali utilizzare i vari metodi di esecuzione:

  ::OVL ::RUNxx ::SYSxx
Memoria per processo figlio Massima Media Media/bassa
Tipo file COM e EXE COM e EXE COM, EXE, BAT e comandi interni
Rientro in menu NO SI SI/NO

Utilizzando le varianti W per ::RUNxx e ::SYSxx la memoria disponibile è molto maggiore; andrebbero quindi sempre utilizzate, quando possibile.

Per lo swap, SZ-MENU utilizza le routine SPAWNO di Ralf Brown.

Nel caso un file batch sia eseguito con frequenza, si consideri la possibilità di compilarlo in un file COM (esistono numerosi programmi shareware a tale scopo). Se il processo figlio richiede la massima disponibilità di memoria, si utilizzi sempre OVL. Un'altra alternativa, naturalmente, è quella di non utilizzare le funzioni di esecuzione built-in di SZ-MENU, ma di settare opportunamente il livello di errore ed in base a quello decidere l'applicativo da lanciare attraverso un file batch.

Se una riga inizia con un metodo, tale metodo viene associato alla pressione del tasto Esc.

Di default, se l'utente preme ESC il programma esce settando il livello di errore a 200, mentre la selezione di un'opzione comporta l'impostazione del livello di errore al numero d'ordine dell'opzione (da 1 al numero di opzioni specificate nel menu).

L'opzione /D permette di selezionare una delle 10 combinazioni predefinite per le impostazioni ed i colori (la combinazione 0 equivale ai colori di GO-MENU (r)).
Con l'opzione /C[onfigure], è possibile modificare tali parametri con i valori che si desidera siano utilizzati di default dal programma.
All'interno della configurazione, i tasti PagUp e PagDown permettono di selezionare la voce da modificare ed i tasti + e - di modificarla, nel modo seguente:
 

Voce Descrizione Valori
1 modo video 0 = startup
1 = 80x25
2 = 80x43
3 = 80x50
2 colore testo sfondo 0-15
3 colore secondo piano sfondo 0-15
4 colore testo box 0-15
5 colore cornice box 0-15
6 colore secondo piano box 0-15
7 colore testo titolo 0-15
8 colore testo in evidenza 0-15
9 colore secondo piano in evidenza 0-15
10 colore testo pop up 0-15
11 colore cornice pop up 0-15
12 colore secondo piano pop up 0-15
13 colore testo get in pop up 0-15
14 colore sfondo get in pop up 0-15
15 colore testo pulsante evid. 0-15
16 colore sfondo pulsante evid. 0-15
17 colore testo pulsante normale 0-15
18 colore sfondo pulsante normale 0-15
19 colore testo notepad 0-15
20 colore cornice notepad 0-15
21 colore sfondo notepad 0-15
22 colore testo scoreboard 0-15
23 colore secondo piano scoreboard 0-15
24 posizione scoreboard 0 = niente scoreboard
1 = bassa
2 = alta
25 pattern per lo sfondo 0 = nessuno
1-35 = vari pattern
26 tipo cornici 0 = nessuna
1 = singola
2 = doppia
3 = puntini
27 tipo ombra 0 = nessuna
1 = a sinistra
2 = a destra
28 tipo hotkeys 0 = default
1 = tasti funzione
2 = caratteri alfanumerici
3 = nessuno
29 tipo istruzioni 0 = inattiva
1 = attiva
2 = compatta
30 fast mouse reset 0 = inattivo
1 = attivo
31 joystick 0 = inattivo
1 = attivo
32 screen saver 0 = inattivo
1 = 30 secondi
2 = 60 secondi
3 = 90 secondi
4 = 120 secondi
5 = 150 secondi
6 = 180 secondi


T2T

Sintassi:

T2T sorgente [/n] [/A] [/Cxy] [/Ddest] [/K] [/Q] [/X]

Scopo:

Trasforma file di testo da/verso i formati Dos/Windows, Macintosh, Unix sostituendo opzionalmente tabulazioni e vocali accentate.
Il parametro /n specifica l'intervallo di tabulazione per la conversione delle tabulazioni in spazi (default: una tabulazione ogni 8 spazi); specificando il valore 0 le tabulazioni non saranno eliminate.
Il parametro /A converte le vocali accentate in vocali seguite da accento e viceversa (solo nelle trasformazioni da/verso Dos).
Il parametro /C forza la conversione da x (sorgente) a y (destinazione); x/y = D, M o U (Dos, Macintosh, Unix).
Per convertire da Dos a Latin 1 (e viceversa) utilizzare /CDW e /CWD.
Se si desidera mantenere il nome originale ai file convertiti, usare il parametro /K congiuntamente al parametro /D (specificando una directory DIVERSA da quella in cui si trovano i sorgenti). Il parametro /Q elimina la visualizzazione dei messaggi a video, sebbene i messaggi di errore vengano comunque mostrati.
Il parametro sorgente ammette più wildcard * e ?; il parametro /X esclude il confronto con i nomi lunghi (solo sotto Windows).
La destinazione, se il parametro /K non è stato specificato, avrà lo stesso nome della sorgente ed estensione stabilita in base al formato del file risultante:
Unix -> .UNX
Dos -> .DOS
Macintosh -> .MAC
Latin 1 -> .WIN

Se non è stata richiesta esplicitamente alcuna conversione, il programma determinerà il tipo di ciascun file corrispondente alla specifica di sorgente e richiederà all'utente in quale formato trasformarlo; i file riconosciuti come binari sono automaticamente ignorati. Nel caso in cui un file consista di una sola riga (paragrafo), esso verrà probabilmente indicato come binario e quindi ignorato; per processarlo, specificare esplicitamente il tipo di conversione richiesta.

TEST

Sintassi:

TEST {--verbose} [ expr ]
TEST {--verbose} expr
TEST {--help, --version}

Scopo:

Test esce impostando il livello di errore a 0 se expr è vera, a 1 altrimenti. Le espressioni possono essere negate premettendo '!', legate logicamente con '-a' (AND) e '-o' (OR) e raggruppate tra ( parentesi ).

Le parentesi '[' e ']' di expr sono opzionali; le parentesi vanno sempre separate dai parametri con uno spazio (prima e dopo).

Le espressioni possono essere unarie o binarie. Le espressioni unarie sono spesso utilizzate per esaminare lo stato di un file; ci sono anche operatori per stringhe e confronti numerici.

Operatori unari:

-e pathname
Vera se pathname esiste (file o directory)

-f file
-r file
Vera se file esiste ed è regolare (NON è una directory)

-d directory
Vera se esiste la directory indicata (NON è un file)

-w file
Vera se file esiste, NON è Read-Only ed il disco è scrivibile

-x file
Vera se file esiste ed è eseguibile (EXE, COM, BAT)

-P file
Vera se file esiste, è eseguibile (EXE, COM, BAT) e si trova nel path; se viene specificato un path, la ricerca non è effettuata nei vari percorsi della variabile di ambiente; se viene indicata un'estensione, ricerca solo il file indicato

-L file
Vera se file esiste ed è un link (PIF, LNK)

-s file
Vera se file esiste ed ha lunghezza maggiore di 0

-Z file
Vera se file ha lunghezza zero

-b file
Vera se file esiste ed è speciale a blocchi

-c file
Vera se file esiste ed è speciale a caratteri

-m[n] file
Vera se file esiste ed è stato modificato entro n giorni (default: n = 1)

-? drive Vera se drive è pronto
-! drive Vera se drive è pronto e scrivibile
-^ drive Vera se drive è pronto e supporta i nomi lunghi (Windows)
In tutte queste espressioni, drive può essere x: o un pathname completo; se il drive non figura nel pathname, viene controllato il drive corrente

-z stringa
Vera se stringa ha lunghezza nulla

-n stringa
stringa
Vera se stringa non ha lunghezza nulla

! expr Vera se expr è falsa

Operatori binari:

file1 -nt file2
Vera se file1 è più recente di file2 (in base alla data di ultima modifica)

file1 -ot file2
Vera se file1 è più vecchio di file2 (in base alla data di ultima modifica)

file1 -sd file2
Vera se file1 ha la stessa data di file2

file1 -ss file2
Vera se file1 e file2 hanno la stessa dimensione

string1 = string2
Vera se le stringhe sono uguali (confronto insensibile alle maiuscole, senza spazi iniziali e finali)

string1 != string2
Vera se le stringhe sono diverse

string1 ~ pattern
Vera se string1 soddisfa pattern (pattern è una espressione regolare dove '*' soddisfa un gruppo di caratteri di lunghezza qualsiasi e '?' soddisfa un singolo carattere qualunque)

string1 in string2
Vera se string1 è contenuto in string2 (confronto insensibile alle maiuscole, senza spazi iniziali e finali)

pathname1 x= pathname2
Valore di x Vera se..
f stesso nome file (nome + estensione)
n stesso nome
e stessa estensione
d stesso drive
D stessa directory
p stesso path (drive + directory)

Operatori aritmetici su interi:

arg1 OP arg2
OP è una delle stringhe seguenti: -eq, -ne, -lt, -le, -gt o
-ge. Questi operatori aritmetici binari ritornano vero se arg1 è rispettivamente uguale, non uguale, minore di, minore o uguale a, maggiore di, maggiore o uguale a arg2.

arg1 e arg2 possono essere interi positivi/negativi o le espressioni speciali:

-l stringa lunghezza di stringa
-B file lunghezza di file (in bytes)

Operatori logici:

expr1 -a expr2
Vera se expr1 e expr2 sono entrambe vere

expr1 -o expr2
Vera se expr1 o expr2 (o entrambe) sono vere

Opzioni:

Quando SZP TEST è invocato con uno di questi argomenti come primo parametro fa quanto segue:

--help
Stampa le istruzioni ed esce con il risultato VERO; se nessun argomento viene passato a TEST, --help viene assunto.

--version
Stampa la versione del programma ed esce con il risultato VERO.

--verbose
Stampa "Vero'' o "Falso'' a seconda del valore dell'espressione valutata; il livello di errore è impostato anch'esso come al solito.

Differenze/aggiunte rispetto a GNU TEST:

SZP test ha questi operatori unari addizionali:

-m[n] File modificato in n giorni
-? Drive pronto
-! Drive pronto e scrivibile
-^ Drive supporta i nomi lunghi di file (sotto Windows)
-Z file esiste ed ha lunghezza nulla
-P file esiste nel path ed è eseguibile
-B Lunghezza di file in bytes, da utilizzarsi come -l

SZP test ha questi operatori binari addizionali:

s1 in s2 s1 è una sottostringa di s2
s1 ~ s2 s1 soddisfa s2 (s2 espressione regolare)
file1 -sd file2 file1 e file2 hanno la stessa data
file1 -ss file2 file1 e file2 hanno la stessa dimensione
pathname1 x= pathname2 confronta componenti del path

SZP test ha l'opzione addizionale:

--verbose
stampa il valore logico dell'espressione come stringa

Operatori mancanti da SZP test, a causa di differenze del sistema operativo:

-g file file è set-group-id
-k file file ha il suo ``sticky'' bit impostato
-p file file è una pipe
-S file file è un socket
-t [fd] fd è aperto su un terminale
-u file file ha il set-user-id bit impostato
-O file file è posseduto dall'id effettivo dell'utente
-G file file è posseduto dall'id effettivo del gruppo
file1 -ef file2 file1 & file2 hanno gli stessi numeri di dispositivo/inode

Eccetto gli operatori mancanti (che non hanno significato sotto Ms-Dos) SZP test è completamente compatibile con GNU test.

TESTDISK

Sintassi:

TESTDISK [drive:][\\dir\\]file [file..] [/L] [/P] [/V] [/X]

Scopo:

Legge i file specificati e tutti i file sottostanti al path indicato, stampando i nomi dei file con errori di lettura.
Un tasto qualunque arresta momentaneamente la ricerca, ESC la fa terminare.
Il parametro /P causa l'arresto ad ogni fine pagine; /X evita il controllo della corrispondenza delle espressioni regolari indicate con i nomi di file lunghi di Windows; /L usa il minuscolo nella stampa dei pathname corrispondenti ai file difettosi; /V stampa i nomi lunghi (solo sotto Windows).
I parametri /L, /V, /P e /X possono venire pre-impostati nelle variabili d'ambiente DIRCMD/DECMD. Per eliminare la pre-impostazione di un parametro, lo si faccia precedere da un trattino (-).
Solo il primo file può contenere la specifica di drive/directory; tutti i nomi seguenti sono ricercati nel medesimo ambito.
Tutti i nomi possono contenere * e ? multipli.

WILD

Sintassi:

WILD [+]file | /n [.s0] [-s1] [:s2] [;s3] [+s4] [Sz:s5] [Xs:r;i] [Ys:r;i] [=] [R] [D[comando]] [A] [$ | !] [O[-][NEDS]] [E[W]] [@dest] [&script] [V] [K] [L] [U]

Scopo:

permette di generare batch file in maniera automatica, per poter utilizzare le wild card Dos estese anche con quei programmi che non le prevedono; supporta, inoltre, due contatori interni totalmente configurabili, costanti C-like, auto-cancellazione dei file generati, selezione della destinazione e numerose altre opzioni; di default, WILD processa solo file; specificando il parametro '$' processerà solo le directory, mentre con il parametro '!' opererà su entrambi; per ogni file/directory che soddisfa la specifica 'file', scriverà in WILDLST.BAT, generato nella stessa directory dei file elaborati (oppure in dest, se si specifica il parametro '@'), le stringhe s1, s2 e s3 nell'ordine indicato dall'utente, previa sostituzione dei seguenti caratteri:

s1: '_' = spazio, '*' = nomefile, '?' = estensione, '#' = nome + estensione, '$' = drive+path, '^' = drive (x:), '&x' = valore del contatore X, '&y' = valore del contatore Y; se non si specifica alcuna s1, il programma ne aggiunge una di default ('$#')

s2: sequenze di escape, costanti ottali ed esadecimali

All'inizio del file generato, saranno inserite le stringhe s0 nell'ordine indicato; dopo l'ultimo file processato, saranno aggiunte le stringhe s4 specificate. Anche s0 ed s4 permettono l'utilizzo di sequenze di escape, costanti ottali ed esadecimali.

Se al posto di 'file' si specifica /n, con n intero positivo, WILD opererà come se avesse trovato n file; eventuali caratteri ^, $, *, ? e # in s1 saranno eliminati (espansi a nulla).

É possibile far funzionare WILD anche con un file contenente una lista di pathname (uno per riga); in questo caso, specificare come primo parametro '+nomefile'. In tale modalità, un nome viene considerato di directory se termina per '\', di file altrimenti.

Xs:r;i e Ys:r;i impostano i contatori: s è il valore iniziale del contatore, r è il valore oltre il quale (o prima del quale, a seconda del segno di i) il contatore ritorna ad s, i è l'incremento; il contatore X è aggiornato ad ogni file/directory trovata, il contatore Y ad ogni reset di X.

Sz:s5 fa sì che ogni z file elaborati nel file lista venga introdotta la stringa s5, la quale può contenere sequenze di escape, costanti ottali ed esadecimali.

Il parametro 'O' ordina i file per Nome, Estensione, Data, dimenSione (- inverte l'ordinamento).

Il parametro 'R' accoda al file-lista una istruzione per tornare alla directory dalla quale si è lanciato WILD.

Il parametro 'D' accoda al file-lista una istruzione da eseguire sul file batch stesso (default: DEL, per cancellare il file medesimo al termine dell'esecuzione batch).

Il parametro 'E' permette di eseguire il file batch creato direttamente (con swapping, se 'EW'); eventuali parametri D sono eseguiti direttamente.
Per lo swap, WILD utilizza le routine SPAWNO di Ralf Brown.

Il parametro 'A' appende l'output al file destinazione, se questo esiste.

Il parametro '=' provoca l'uscita alla directory che contiene il file prodotto.

I parametri 'L' e 'U' convertono, rispettivamente, in minuscolo o in maiuscolo nomi e percorsi dei file.

Il parametro 'V' comporta l'utilizzo dei nomi lunghi di file; il parametro 'K' esclude il confronto con i nomi lunghi (solo sotto Windows).
Se si utilizza il parametro V, è consigliabile racchiudere i pathname tra virgolette (sotto Windows, lo spazio è ammesso nei nomi); sulla linea di comando, utilizzare la sequenza (\42) al posto di (") per evitare suddivisioni non volute dei parametri.

Il parametro '&' permette di specificare un file script che contiene, una per riga, i parametri sopraindicati con i quali deve essere eseguito WILD.

Si veda il file ESEMPI.DOC per alcune utili applicazioni di WILD, ed il file WILD.SCR per informazioni sulla scrittura e l'utilizzo di file script e delle numerose opzioni del programma.
 

Versioni

Utilities per Dos/Windows 9x; prodotto freeware/GNU General Public License 2.0.
Ultima versione: 1.95 / italiana.

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Scarica EaSZy (versione 1.95 per Dos/Windows)

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